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Trastuzumab deruxtecan nei tumori della mammella HER2 low e nei tumori gastrici HER+, arriva la rimborsabilità

A cura di Redazione By 21 Dicembre 2023No Comments
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Il termine HER2 low (cioè a bassa espressione di HER2) identifica un tumore della mammella che presenta alcune proteine HER2 sulla superficie cellulare, ma non abbastanza per essere classificato come HER2-positivo (HER2+). Stiamo parlando del 55% di tutte le pazienti una volta diagnosticate come HER2- negative e che quindi, fino ad ora, non hanno avuto accesso ad una terapia target propria per il loro tumore.

Date le nuove alternative terapeutiche, una corretta interpretazione del test HER 2 (anche con re-testing, ove necessario) per distinguere pazienti HER2+ (score 3+ immunoistochimica, o 2+ FISH+) e HER2 negative (score 0 e tra 0 e 1+) da HER2low (score 1+,2+ FISH-) risulta oramai essere di importanza vitale per impostare un corretto percorso terapeutico per le pazienti con tumore della mammella HER2 low, andando a soddisfare quello che rappresenta un importante unmet need. Fondamentale quindi che le pazienti vengano inquadrate completamente esami strumentali completi e referto istologico con assetto immunoistochimico completo.

Trastuzumab Deruxtecan (TDXd), anticorpo coniugato di ultima generazione, sta infatti avendo un profondo impatto nel trattamento del carcinoma mammario. Nello studio Destiny Breast-04 il trattamento con T-DXd ha dimostrato un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo sia della sopravvivenza libera da progressione che della sopravvivenza globale in pazienti affette da carcinoma mammario avanzato HER2 low, sia con malattia HR + che HR-, rispetto allo standard of care. È stata osservata una sopravvivenza libera da progressione mediana di 9,9 mesi nelle pazienti trattate con trastuzumab deruxtecan rispetto a 5,1 mesi con chemioterapia. Inoltre, l’anticorpo farmaco-coniugato ha ridotto del 36% il rischio di morte, con un miglioramento di oltre 6 mesi della sopravvivenza globale mediana, che ha raggiunto 23,4 mesi con trastuzumab deruxtecan rispetto a 16,8 mesi con chemioterapia.
T-Dxd aveva già dimostrato efficacia nello studio Destiny-Breast-03 dedicato alle pazienti con tumore della mammella avanzato ricadute dopo una precedente terapia con trastuzumab e un taxano o ricadute precocemente dopo trattamento adiuvante, riducendo del 36% il rischio di morte e quadruplicando il tempo mediano di sopravvivenza libero da progressione di malattia rispetto al braccio di controllo.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2023 della Determina AIFA è arrivato il via libera per la riclassificazione e quindi la rimborsabilità di ENHERTU (trastuzumab deruxtecan) come farmaco innovativo secondo AIFA: “in monoterapia è indicato per il trattamento di pazienti adulte con tumore della mammella HER2-positivo non resecabile o metastatico, che hanno ricevuto uno o più precedenti regimi a base di anti-HER2”.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 20 dicembre 2023 arriva l’estensione della rimborsabilità a seguito di nuove indicazioni terapeutiche: “ENHERTU in monoterapia è indicato per il trattamento di pazienti adulti con cancro della mammella HER2-low non resecabile o metastatico, che hanno ricevuto precedente chemioterapia per malattia metastatica o che hanno sviluppato recidiva della malattia durante o entro sei mesi dal completamento della chemioterapia adiuvante”.

E l’innovazione non si ferma: sia in Europa che in Italia è arrivata infatti anche l’approvazione in monoterapia per il trattamento dei pazienti adulti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione esofago-gastrica avanzato HER 2-positivo – approssimativamente 1 su 5 casi – trattato in precedenza con un regime a base di trastuzumab. L’approvazione da parte della Commissione Europea faceva seguito al parere positivo espresso dal Committee for Medicinal Products for Human Use nel novembre 2022 e si basa sui risultati degli studi di fase 2 DESTINY-Gastric02 e DESTINY-Gastric01. Nello studio DESTINY-Gastric02 con il trattamento con trastuzumab deruxtecan si è registrato un tasso di risposta obiettiva (ORR) del 41,8% (95% CI: 30,8-53,4). La durata media della risposta (DoR) è stata di 8,1 mesi (95% CI: 5,9-NE).

In Italia nel 2023 sono stimate circa 15.000 nuove diagnosi di tumore gastrico o della giunzione esofago-gastrica, con una sopravvivenza netta a 5 anni di circa il 30% negli uomini e 35% nelle donne. Comprensibile quindi la grande attesa tra le pazienti per l’estensione della rimborsabilità anche in Italia, che è arrivata il (data) con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 20 dicembre 2023 della Determina AIFA che sancisce: “ENHERTU in monoterapia è indicato per il trattamento di pazienti adulti con adenocarcinoma dello stomaco o della giunzione gastroesofagea (GEJ) avanzato HER2-positivo, che hanno ricevuto un precedente regime a base di trastuzumab”.

TDXd è il primo anticorpo coniugato approvato in Europa per il tumore gastrico avanzato: un importante passo avanti nel trattamento di questa neoplasia così difficile da trattare.