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Screening per l’epatite C e valutazione multidimensionale dell’anziano al 40° Congresso SIMG

A cura di Redazione By 28 Novembre 2023Dicembre 1st, 2023No Comments
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Firenze, 24 novembre 2023. Nel corso del 40° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) sono state presentate le Linee Guida sulla Valutazione Multidimensionale dell’anziano, che rappresentano un deciso passo avanti verso la presa in carico efficace dei pazienti anziani fragili. La pubblicazione sul Sistema Nazionale delle Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità testimonia l’importante collaborazione tra SIMG, la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT) col supporto metodologico dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Le Linee Guida, consultabili sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità, promuoveranno un approccio globale alla condizione del paziente anziano, consentendo diagnosi più rapide e la definizione di trattamenti e assistenza appropriati. L’obiettivo è ridurre le ri-ospedalizzazioni, migliorare la gestione a domicilio, ridurre i ricoveri non appropriati e garantire una migliore qualità di cura e assistenza.

“I Medici di Medicina Generale sono i primi che sul territorio incontrano i pazienti fragili”, spiega il Prof. Claudio Cricelli, Presidente emerito SIMG, evidenziando il ruolo cruciale del Medico di Famiglia nell’identificare l’entità della fragilità grazie ai sistemi sviluppati dalla Società. La Valutazione Multidimensionale, con strumenti come il Multidimensional Prognostic Index e il Resident Assessment Instrument for Home Care, permette di accelerare gli interventi con Piani Personalizzati di Cura.

Il Prof. Alberto Pilotto, Past President SIGOT, sottolinea che la Valutazione Multidimensionale è essenziale per garantire la continuità delle cure e dell’assistenza necessarie agli anziani, in particolare nel caso di patologie croniche molto diffuse in questa fascia di età come le malattie cardiovascolari e quelle oncologiche. La recente Linea Guida, frutto di due anni di lavoro scientifico, fornisce indicazioni chiare su metodologie e strumenti operativi, contribuendo a definire un nuovo modello organizzativo del sistema socio-sanitario pubblico.

Si tratta in sintesi di un approccio innovativo alla valutazione e alla cura degli anziani fragili, che promuove una visione olistica e integrata della salute nell’ottica di una migliore qualità di vita.

Sempre a Firenze, nella cornice del Congresso è stata annunciata una nuova campagna per affrontare l’Epatite C, un altro tema “pesante” di salute pubblica (per restare in ambito oncologico, Il tumore epatico (carcinoma epatocellulare) è la complicanza più grave dell’infezione cronica da HCV e si presenta nel 4-6% dei soggetti affetti da cirrosi epatica). E ancora una volta al centro c’è il ruolo cruciale del medico di famiglia.

Il Presidente eletto della SIMG, Alessandro Rossi, ha evidenziato la necessità di estendere gli screening a tutte le età, considerando che una mancata diagnosi potrebbe comportare circa 12.000 morti nei prossimi 10 anni. La SIMG si impegna a fornire azioni di supporto ai Medici di Medicina Generale attraverso progetti di formazione, webinar, pubblicazioni e nuovi sistemi informatici.

Dopo i recenti rallentamenti, l’eliminazione dell’Epatite C in Italia entro il 2030, come prospettato dall’OMS, è però a rischio. La campagna di screening sarà quindi fondamentale per coinvolgere anche le fasce d’età più anziane e garantire la continuità degli sforzi contro la malattia.

Grazie ai nuovi farmaci antivirali che consentono di eradicare l’HCV definitivamente, in Italia sono state trattate oltre 250.000 persone negli ultimi anni. Tuttavia si stima che esista ancora un “sommerso” di altri 250-300.000 casi, soprattutto tra popolazioni chiave come detenuti e tossicodipendenti.

I dati regionali dello screening indicano una prevalenza dell’infezione attiva da Epatite C dell’1%. Nel 2023, sono stati effettuati test su circa 1 milione di persone, rilevando circa 10.000 infezioni attive. La SIMG sottolinea l’importanza di implementare gli screening in tutte le fasce d’età per evitare le conseguenze cliniche ed economiche legate all’Epatite C non diagnosticata e trattata.

I due eventi si inseriscono in un Congresso, il quarantesimo, che si dimostra ancora una volta la cartina al tornasole di una Società che in questi anni ha cercato e sta riuscendo a stare al passo con la Medicina e l’assistenza che cambiano.