
Il sito dell’Associazione Alessandro Liberati – Cochrane Affiliate Centre ha recentemente pubblicato un’intervista a Silvia Deandrea, presidente del Gruppo Italiano Screening Mammografico (GISMa), che fa il punto sul ruolo del metodo GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development, and Evaluation) nello sviluppo di linee guida per lo screening del carcinoma mammario.
Deandrea ha ricoperto il ruolo di chair metodologico nel progetto di sviluppo delle linee guida italiane per lo screening e la diagnosi del carcinoma mammario, promosse da GISMa e dall’Osservatorio Nazionale Screening con il coinvolgimento di numerose altre società scientifiche. Un lavoro, questo, che trae origine dalla sua precedente esperienza nell’ambito della European Commission Initiative on Breast Cancer Screening and Diagnosis Guidelines, dove ha partecipato allo sviluppo delle prime linee guida europee sullo screening mammografico realizzate con metodo GRADE.
L’intervista esplora l’importanza di un approccio sistematico e trasparente per garantire la qualità e l’affidabilità delle raccomandazioni cliniche in un campo così delicato come lo screening mammografico. Vengono discussi i vantaggi e le sfide dell’applicazione del metodo GRADE e dell’approccio GRADE ADOLOPMENT, con particolare attenzione al contesto italiano e alle implicazioni per la pratica clinica.
In particolare, si approfondisce come questi metodi contribuiscano a definire la certezza delle evidenze scientifiche alla base delle raccomandazioni, e come questo influenzi il processo decisionale clinico e le politiche sanitarie. Si mette in luce, inoltre, come l’adozione di standard metodologici rigorosi possa facilitare l’adattamento delle linee guida al contesto specifico delle diverse realtà regionali e nazionali, promuovendo al contempo la collaborazione e lo scambio di buone pratiche a livello internazionale.


