Skip to main content

S-1 in aggiunta alla terapia endocrina post-operatoria, aumenta la iDFS

By 11 Dicembre 2019Maggio 12th, 2021No Comments
Temi

Una combinazione post-operatoria di S-1, un farmaco orale a base di fluoropirimidina, con la terapia endocrina ha aumentato significativamente la sopravvivenza libera da malattia invasiva (iDFS, Invasive Disease-Free Survival) e ha migliorato le stime dell’iDFS a cinque anni in pazienti con carcinoma mammario recettore ormonale (HR)-positivo, HER2- negativo: sono i risultati di uno studio di fase III presentato in occasione del San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS), in corso dal 10 al 14 dicembre a San Antonio.
“Sebbene abbiamo fatto notevoli passi avanti con la terapia sistemica per il carcinoma mammario, molti pazienti continuano a presentare recidive di malattia”, ha affermato Masakazu Toi, docente di chirurgia presso il Kyoto University Hospital.

L’S-1 è un farmaco combinato composto da tegafur – un profarmaco a base di 5-fluorouracile che inibisce la sintesi del DNA e la divisione cellulare -, gimeracil e oteracil, che rispettivamente promuovono l’attività del tegafur e prevengono la tossicità gastrointestinale. Diversi studi precedenti hanno già suggerito che l’associazione di tegafur con la terapia endocrina possa migliorare l’efficacia antitumorale.

In questo studio, Toi e colleghi hanno arruolato nel set completo di analisi 1.939 pazienti con carcinoma mammario allo stadio I-III HR-positivo, HER2-negativo con rischio intermedio o più elevato di recidiva, includendo pazienti provenienti da 139 centri in Giappone. Le pazienti sono state randomizzate in adiuvante a ricevere S-1 e terapia endocrina o terapia endocrina da sola. Il follow-up mediano è stato di 51,4 mesi. Tra i 957 pazienti nel braccio sottoposto a ricevere S-1, 101 hanno manifestato recidiva della malattia (eventi iDFS), al confronto con i 155 dei 973 pazienti nel braccio di controllo (il 10,6 per cento contro il 15,9 per cento). L’iDFS a cinque anni stimata è stata dell’86,9 percento per i pazienti nel braccio S-1 al confronto con l’81,6 percento nel braccio di controllo.

“Abbiamo scoperto che l’uso adiuvante post-operatorio di S-1 in combinazione con la terapia endocrina standard ha ridotto significativamente gli eventi iDFS e migliorato le stime iDFS a cinque anni in pazienti con carcinoma mammario HR-positivo e HER2-negativo”, ha precisato Toi. Inoltre, secondo il ricercatore, il trattamento con S-1 è stato ben tollerato e gestibile. Le principali tossicità associate al trattamento con S-1 hanno incluso segni di soppressione del midollo osseo, come una riduzione della conta dei neutrofili; tossicità gastrointestinale, come nausea e diarrea; iperpigmentazione e fatigue.

“I nostri risultati supportano l’aggiunta di S-1 alla terapia endocrina standard nel contesto adiuvante post-operatorio per i pazienti con malattia HR-positiva, HER2-negativa e un rischio intermedio o superiore di recidiva”, ha concluso Toi.

Norina Wendy Di Blasio

Toi M, Imoto S, Ishida T, et al. Addition of S-1 to endocrine therapy in the post-operative adjuvant treatment of hormone receptor-positive and human epidermal growth factor receptor 2-negative primary breast cancer: A multicenter, open-label, phase 3 randomized trial (POTENT trial). ABSTRACT GS1-09. San Antonio Breast Cancer Symposium 2019.