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Melanoma uveale: una luce dallo studio IMCgp100

By 28 Novembre 2019Maggio 12th, 2021No Comments
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Il melanoma uveale è oggi il tipo di melanoma più mortale: a causa di un profilo genetico e molecolare molto peculiare rispetto alla patologia cutanea, non esiste ancora una terapia efficace per il setting metastatico. Tuttavia è possibile, grazie alla biopsia prognostica, definire in fase precoce i pazienti ad alto rischio di sviluppare metastasi e predisporre per loro una sorveglianza personalizzata mirata al fegato (principale sede di metastasi) ed una eventuale valutazione per chirurgia resettiva a livello epatico. Per quanto riguarda i trattamenti sistemici, le terapie target e l’immunoterapia evidenziano tassi di risposta molto bassi rispetto a quanto si osserva nel melanoma cutaneo. Le speranze sono rivolte ai trial clinici in corso, in particolare allo studio IMCgp10, che sperimenta una terapia volta a potenziare l’effetto delle cellule T tramite riconoscimento selettivo dell’antigene gp100 presente sul melanoma uveale. A questo studio, in corso all’Istituto Nazionale Tumori di Milano e all’Istituto Pascale di Napoli, sono arruolabili pazienti naive positivi per l’HLA II. Al XXV Congresso Nazionale dell’Intergruppo Melanoma Italiano (IMI), svoltosi a Bologna dal 10 al 12 novembre 2019 presso il Royal Hotel Carlton, abbiamo incontrato Martina Angi, Responsabile del Servizio di Oncologia Oculare della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano.

Per l’arruolamento dei pazienti all’Istituto Nazionale Tumori di Milano: oncologia.oculare@istititutotumori.mi.it
Per l’arruolamento dei pazienti all’Istituto Pascale di Napoli: direzionegenerale@istitutotumori.na.it; cinziabrancato@libero.it