Fine vita in oncologia: quanto pesano le differenze socioeconomiche

A cura di Tiziano Costantini By 25 Settembre 2026No Comments
Temi

Anche nella fase finale della malattia oncologica, il percorso assistenziale può essere diverso in relazione alla posizione socioeconomica. È quanto emerge da uno studio condotto dal DEP Lazio e pubblicato sull’European Journal of Public Health, che ha analizzato le cure ricevute nell’ultimo mese di vita da 84.936 persone decedute per tumore nel Lazio tra il 2015 e il 2019.

L’analisi ha preso in considerazione diversi indicatori dell’assistenza ricevuta nella fase terminale, tra cui accessi al Pronto Soccorso, ricoveri ospedalieri, luogo del decesso, trattamenti antineoplastici e utilizzo di farmaci oppioidi.
I risultati mostrano differenze rilevanti in base al livello di istruzione. Le persone con un livello di istruzione più basso hanno fatto più frequentemente ricorso al Pronto Soccorso, mentre sono state ricoverate meno spesso e sono decedute meno frequentemente in ospedale. Nello stesso gruppo è stato osservato anche un minore utilizzo di trattamenti antineoplastici e un maggiore ricorso ai farmaci oppioidi. Il maggiore ricorso alle cure emergenziali da parte delle persone con una posizione socioeconomica più svantaggiata è coerente con quanto già riportato in letteratura. Meno concordanti con alcuni studi internazionali sono invece i risultati relativi al minore utilizzo delle cure ospedaliere e dei trattamenti antineoplastici.

Queste differenze potrebbero riflettere una maggiore domanda e una maggiore disponibilità di trattamenti tra le persone con una posizione socioeconomica più elevata. Il dato non consente quindi di stabilire che le differenze osservate siano determinate esclusivamente dal livello socioeconomico, ma evidenzia una diversa distribuzione dei percorsi assistenziali nella fase finale della vita. Il tema è particolarmente rilevante in oncologia, dove la fase di fine vita richiede un equilibrio tra trattamenti antitumorali, controllo dei sintomi e appropriatezza del setting assistenziale. Comprendere in che misura le condizioni socioeconomiche siano associate alle modalità di accesso e di utilizzo dei servizi può contribuire a individuare le disuguaglianze presenti nel percorso di cura.