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Epatocarcinoma avanzato: immunoterapia, scelte e setting terapeutici, nutrizione e comunicazione col paziente

Intervista a Gianluca Masi, Andrea Casadei Gardini, Antonio Avallone, Rodolfo Sacco By 18 Ottobre 2023Dicembre 20th, 2023No Comments
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I nuovi trattamenti immunoterapici per l’epatocarcinoma avanzato promettono terapie sempre più mirate sul singolo paziente.

Quanto è importante un’impostazione paziente-centrica nella valutazione dell’epatocarcinoma, come guida per un approccio tailorizzato nella scelta del trattamento? E con l’avvento di nuovi farmaci per l’HCC, l’approccio terapeutico personalizzato al paziente sarà ulteriormente favorito? Lo abbiamo chiesto a Francesco Giuseppe Foschi (Direttore UO Medicina Interna – Faenza AUSL Romagna), che ci ha spiegato che ogni paziente con HCC è diverso da tutti gli altri.

In questo scenario, con Gianluca Masi (Responsabile UO Oncologia Medica 2, Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana) abbiamo discusso dell’importanza dell’eziologia e dei setting terapeutici.

 

Sempre in ambito di pratica clinica, Andrea Casadei Gardini (Università Vita-Salute San Raffaele, Milano) ha sottolineato quanto sia cruciale la decisione su quanto anticipare il trattamento di prima linea, soffermandosi su quanto conta la risposta nella scelta terapeutica e sul downstaging.

 

Nel caso dell’epatocarcinoma non deve essere sottovalutato il ruolo delle corrette abitudini nutrizionali. Antonio Avallone (Direttore della SC Oncologia Clinica Sperimentale Addome dell’Istituto Nazionale Tumori – IRCCS Fondazione “Pascale” di Napoli) ha illustrato le strategie più adatte a sensibilizzare il paziente verso le scelte corrette dal punto di vista nutrizionale.

 

Infine Rodolfo Sacco (UOC Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Policlinico Riuniti, Foggia) affronta temi essenziali per l’alleanza terapeutica come la comunicazione della diagnosi da parte del medico, l’importanza dei caregiver e le strategie da adottare per migliorare l’aderenza alla terapia.