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Un test di autovalutazione dello status nutrizionale rivolto ai pazienti oncologici

A cura di David Frati By 15 Dicembre 2023Dicembre 18th, 2023No Comments
Speciali

Un test di autovalutazione nutrizionale rivolto ai pazienti oncologici che sono in corso di terapia che permette loro di assumere un ruolo attivo nel controllo periodico del loro status nutrizionale, un follow-up spesso trascurato dalle strutture ospedaliere. Si chiama Body-Check e lo ha realizzato l’associazione FraParentesi, un ente no profit fondato da Daniela Abbatantuono e Cristina Agazzi nel 2016, che si propone di individuare bisogni e soluzioni non medicali per migliorare la qualità di vita di chi ha un tumore.

I pazienti con tumori avanzati o metastatici – come ogni oncologo sa – spesso presentano malnutrizione, bassa massa muscolare, sarcopenia e cachessia. Tuttavia, dalla letteratura arriva una crescente evidenza sul fatto che anche i pazienti con malattia in stadio iniziale presentano spesso problemi nutrizionali, tra cui perdita di peso e perdita muscolare, che possono influire sugli outcome clinici a lungo termine. Per questi motivi, una valutazione nutrizionale dovrebbe essere effettuata su tutti i pazienti con diagnosi di tumore, indipendentemente dallo stadio della loro malattia e il loro status nutrizionale dovrebbe essere monitorato durante tutto il percorso terapeutico e oltre, con l’obiettivo di ottimizzare i risultati riducendo gli effetti collaterali correlati al trattamento.

Per affiancare i clinici nel monitoraggio dello status nutrizionale, esiste uno strumento gratuito e facile da usare che permette ai pazienti oncologici di tenere sotto controllo la situazione anche in autonomia e di allertare l’oncologo in caso di peggioramento dei parametri.

Il test Body-Check è stato sviluppato con il supporto di Salvatore Artale (Direttore della struttura di Oncologia Medica dell’Ospedale di Vimercate e membro del comitato scientifico di FraParentesi) e Nancy Grillo (biologa nutrizionista esperta in dietetica e nutrizione clinica). Si basa sul MUST (Malnutrition Universal Screening Tool), la più diffusa scala di valutazione della malnutrizione e considera 2 parametri fondamentali: Indice di massa corporea (IMC) e Calo di peso. Il test prende inoltre in considerazione anche gli eventuali effetti collaterali da terapia oncologica.

Il test, della durata di cinque minuti, ha l’obiettivo di aiutare gli adulti in terapia oncologica che stanno perdendo peso a valutare il proprio stato nutrizionale ottenendo a fine test:
1. Stima del rischio di malnutrizione
2. Suggerimenti per affrontare al meglio le terapie
3. Indicazione dei centri di nutrizione clinica sul territorio
.

Dopo aver compilato il test, che richiede meno di cinque minuti, si riceve un riscontro sul rischio di malnutrizione in quello specifico momento. Si ricevono inoltre consigli generali su come comportarsi, la possibilità di individuare il centro di nutrizione clinica più vicino al quale rivolgersi e una serie di approfondimenti utili in attesa di consultare il medico curante.

Quali sono le attività principali dell’Associazione FraParentesi e quali i progetti riguardanti il tema dello stato nutrizionale del paziente oncologico? Lo abbiamo chiesto a Daniela Abbatantuono, Presidente dell’associazione FraParentesi.

Spiega Salvatore Artale: “La malnutrizione del paziente oncologico è una malattia nella malattia che, se non affrontata per tempo, può influenzare negativamente gli effetti della terapia nelle varie fasi del percorso di cura. Si tratta, purtroppo, di un problema diffuso soprattutto nei pazienti con diagnosi di tumore allo stomaco, pancreas, esofago, testa/collo, polmone e colon retto. Il 52% dei pazienti già alla prima visita manifesta questa problematica che purtroppo spesso non viene riconosciuta per tempo”. “Per questa ragione”, aggiunge Daniela Abbatantuono, Presidente dell’associazione FraParentesi, “la nostra associazione – già promotrice di campagne di sensibilizzazione sull’importanza dell’aspetto nutrizionale e dell’attività fisica per affrontare al meglio le terapie – ha deciso di sviluppare un test semplice e immediato che offra la possibilità ai pazienti oncologici di prendere consapevolezza del proprio stato nutrizionale e di attivarsi tempestivamente”.

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