Skip to main content

Un approccio “femminista” alla questione cancro

A cura di David Frati By 4 Ottobre 2023No Comments
Speciali

La Lancet Commission on women, power, and cancer – composta da un team multidisciplinare internazionale che comprende clinici con esperienza nell’epidemiologia, nella prevenzione e nel trattamento dei tumori, esperti di studi di genere, di diritti umani, di Legge ed Economia nonché attivisti per i diritti dei pazienti oncologici – afferma che l’incidenza dei tumori nelle donne è significativamente sottostimata, nonostante si collochi tra le prime tre cause di mortalità prematura tra le donne in quasi tutti i Paesi del mondo. La Commissione raccomanda che il sesso e il genere siano inclusi in tutte le politiche e linee guida relative al cancro, così da rispondere adeguatamente ai bisogni e alle aspirazioni delle donne, siano esse pazienti, caregiver o ricercatrici. Chiede inoltre l’implementazione urgente di strategie per aumentare la consapevolezza delle donne sui fattori di rischio e sui sintomi dei tumori e aumentare l’accesso alle diagnosi precoci. Ne dà conto con un editoriale sul “British Medical Journal” la giornalista medica Jacqui Wise.

I tumori impattano sulle vite delle donne in modi numerosi e complessi: come persone sane che partecipano agli screening per la diagnosi precoce e la prevenzione, come pazienti, come operatrici sanitarie, ricercatrici, decisori politici e come caregiver non retribuite. In tutti questi ambiti, le donne sono spesso soggette a forme sovrapposte di discriminazione, dovute ad esempio all’età, all’etnia e allo status socioeconomico, che le rendono strutturalmente emarginate. Tutti questi fattori possono di fatto limitare i diritti e le opportunità di una donna di evitare il rischio di malattia oncologica, costituiscono un ostacolo alla diagnosi e a un trattamento di alta qualità clinica, mentre antiche consuetudini sociali le costringono a un ruolo di caregiver non retribuite che ostacola l’avanzamento professionale delle donne.

“L’impatto di una società patriarcale sull’esperienza delle donne riguardo al cancro è un aspetto in gran parte non riconosciuto”, spiega Ophira Ginsburg, senior advisor per la ricerca clinica presso il Center for Global Health del National Cancer Institute e co-presidente della Lancet Commission on women, power, and cancer. “A livello globale, la salute delle donne è spesso focalizzata sulla salute riproduttiva e materna, in linea con le anguste definizioni antifemministe del valore e del ruolo delle donne nella società, mentre il cancro rimane del tutto sottorappresentato”.

Verna Vanderpuye del Korle Bu Teaching Hospital in Ghana e co-presidente della della Lancet Commission on women, power, and cancer, aggiunge: “I tumori sono una delle principali cause di mortalità tra le donne e molte muoiono nel fiore degli anni, lasciando dietro di sé circa 1 milione di bambini solo nel 2020. Ci sono importanti fattori specificatamente riferiti alle donne che contribuiscono a questa emergenza sanitaria globale: affrontandoli attraverso un approccio femminista crediamo che questo ridurrà l’impatto del cancro per tutti, anche per gli uomini”.