Si è svolta a Bologna il 30 settembre 2025 una giornata di approfondimento sul tema dell’innovazione terapeutica in Oncologia organizzata dal progetto Forward in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna. Il documento La cura delle persone con malattie oncologiche e il governo dell’innovazione – pubblicato su Forward e presentato durante l’evento – esplora le dinamiche che regolano l’introduzione dell’innovazione terapeutica in ambito oncologico, evidenziando criticità e opportunità. Il rapido avanzamento delle tecnologie, l’aumento della cronicizzazione delle patologie e la crescente pressione sui sistemi sanitari richiedono nuove forme di governance, capaci di garantire accesso equo, sostenibilità economica e appropriatezza clinica. Di fronte a questa complessità, si rende necessaria una riflessione congiunta tra i diversi attori coinvolti: medici oncologi, farmacisti ospedalieri e dirigenti sanitari. Un confronto trasversale è fondamentale per costruire modelli decisionali condivisi, promuovere la personalizzazione delle cure e ottimizzare l’allocazione delle risorse. Il meeting ha rappresentato un’occasione strategica per favorire un dialogo interprofessionale strutturato, con l’obiettivo di tradurre i contenuti del documento in strumenti operativi concreti e sostenibili per il sistema salute.
Quale equilibrio è necessario costruire tra innovazione terapeutica e sostenibilità economica nell’Oncologia dei prossimi anni? Lo abbiamo chiesto a Massimo Di Maio (Professore ordinario Oncologia Università degli Studi di Torino – Direttore SC Oncologia Medica Ospedale Molinette – AOU Città della Salute e della Scienza, Torino – Presidente Eletto AIOM).
Quali sono i punti-cardine dell’approccio con cui il SSN governa e regola l’adozione di terapie innovative in oncologia? Quali le criticità? Lo abbiamo chiesto a Mauro Biffoni (Direttore dipartimento Oncologia e Medicina Molecolare Istituto Superiore di Sanità – ISS).
In che modo possiamo conciliare l’elevato costo delle nuove terapie oncologiche con il loro effettivo beneficio clinico, assicurando la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale in un contesto di crescente incidenza dei tumori? Esperienze come quella del GreFO possono aiutare in questo senso? Lo abbiamo chiesto a Giuseppe Longo (Direttore SC Medicina oncologica Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena | Gruppo multidisciplinare per l’impiego appropriato dei farmaci oncologici – GReFO).



