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Screening precoce e supporto nutrizionale del paziente oncologico: a che punto siamo?

Intervista a Paolo Pedrazzoli, Maurizio Muscaritoli, Riccardo Caccialanza By 3 Ottobre 2023No Comments
Speciali

La malnutrizione nei pazienti oncologici, causata sia dal tumore stesso che dai trattamenti, è un problema clinico e di salute pubblica molto importante. Riscontrata già alla diagnosi nel 30% circa dei casi, è una “malattia nella malattia”, che porta a ripercussioni negative tanto sull’efficacia delle cure quanto sui costi a carico del nostro Sistema Sanitario Nazionale dovuti all’aumento delle complicanze, al ritardo nei tempi di dimissione e all’aumento dei ricoveri ripetuti. Nel dettaglio, in caso di malnutrizione per difetto nei pazienti oncologici si riscontra un aumento di 2,6 volte del tasso di mortalità, di 3 volte della probabilità di complicanze e del 30% della durata della degenza rispetto ai pazienti con uno stato nutrizionale nella norma, senza dimenticare che esiti clinici e qualità della vita dipendono spesso da un appropriato percorso nutrizionale.

Nonostante le evidenti implicazioni cliniche ed economiche e l’allarme lanciato da Società Scientifiche, da numerosi clinici e dalle Associazioni di pazienti, la malnutrizione correlata a malattia oncologica continua ad essere ancora troppo spesso sottostimata: infatti la valutazione dello stato nutrizionale in Italia non viene effettuata sistematicamente e in modo omogeneo in tutti gli ospedali e in tutti i reparti.

Un pressante appello a intervenire è giunto dal convegno “Screening precoce e supporto nutrizionale del paziente oncologico: a che punto siamo? – Associazioni Pazienti e Società Scientifiche manifestano l’urgenza dell’integrazione dei Supplementi Nutrizionali Orali nei percorsi di cura oncologici”, promosso presso la Sala Capitolare del Senato dalla Senatrice Tilde Minasi, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Oncologia: Prevenzione, Ricerca e Innovazione”, che è stato l’occasione di confronto tra Istituzioni, Società Scientifiche, Clinici e Associazioni Pazienti, per fare il punto sul tema della Nutrizione Clinica in Italia e condividere soluzioni e azioni normative atte a risolvere le criticità ancora presenti nella gestione dello stato nutrizionale del paziente oncologico.

“È fondamentale che le Istituzioni siano sempre più sensibili al tema della nutrizione del paziente oncologico, e il convegno odierno vuole testimoniare proprio questo tipo di impegno. L’equità dell’accesso ai supplementi nutrizionali orali (ONS) per tutti i pazienti oncologici in Italia è essenziale per garantire la prosecuzione delle terapie salvavita cui essi devono sottoporsi. Appare dirimente ed eticamente necessario fornire risposte concrete in termini di piena rimborsabilità da parte del SSN degli ONS e degli AFMS, garantendo screening nutrizionali sempre più capillari, da effettuarsi immediatamente dopo la diagnosi di tumore. Punti fondamentali questi anche per superare le forti disparità regionali, per aumentare il grado di successo delle cure anche in termini di contenimento dei costi per il SSN, e per non aggiungere alla già drammatica condizione della malattia un aggravio economico per i pazienti. La nutrizione clinica è infatti uno dei primi temi che abbiamo affrontato con l’Intergruppo “Oncologia: Prevenzione, ricerca e innovazione” e che intendiamo portare avanti in questa Legislatura” – ha dichiarato la Senatrice Tilde Minasi all’apertura dell’incontro, nel dare il benvenuto a tutti i presenti.

Il mestiere dell’oncologo medico negli ultimi anni è diventato sempre più complesso. Continue novità terapeutiche, evoluzione dei protocolli: forse però in tanta complessità è un po’ trascurato l’aspetto del supporto nutrizionale del paziente oncologico… Cosa possiamo e dobbiamo fare per sensibilizzare di più i colleghi oncologi su questo tema? Lo abbiamo chiesto a Paolo Pedrazzoli (Direttore SC Oncologia Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo, Pavia).

 

Alla presa in carico di un paziente oncologico in una struttura ospedaliera come dovrebbero andare le cose correttamente riguardo alla valutazione nutrizionale del paziente e come invece vanno? Lo abbiamo chiesto a Maurizio Muscaritoli (Presidente Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo Direttore UOC Medicina Interna e Nutrizione Clinica – AOU Policlinico Umberto I, Roma).

 

Riguardo al tema dello screening e del supporto nutrizionale del paziente oncologico qual è l’esperienza della Regione Lombardia? Lo abbiamo chiesto a Riccardo Caccialanza (Direttore SC Dietetica e Nutrizione clinica – Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo, Pavia).

 

Anche i parlamentari intervenuti a manifestare la propria sensibilità e concreta presa in carico del tema – l’Onorevole Ylenja Lucaselli, la Senatrice Elena Murelli, la Senatrice Elisa Pirro – hanno coralmente testimoniato la propria consapevolezza circa il tema dell’importanza di una corretta nutrizione da abbinare ai percorsi di cura oncologici, essenziale per la riuscita di questi ultimi, auspicando un rapido e ciclico aggiornamento dei LEA. Prezioso anche il contributo del Direttore Dipartimento Malattie Cardiovascolari, Endocrino-mataboliche ed Invecchiamento dell’ISS Marco Silano, che afferma: “La formazione sulla nutrizione umana del personale medico è uno strumento importantissimo e su cui è necessario lavorare per poter offrire un’assistenza completa al paziente oncologico”. Fondamentale infine il messaggio del Direttore Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione del Ministero della Salute Ugo Della Marta: “Ringrazio la Senatrice Minasi e tutti i presenti per aver dato centralità a una problematica così impattante, e purtroppo non sempre conosciuta, rinnovando l’invito a un dialogo costante per trovare insieme al Ministero della Salute, e al più presto, le soluzioni adeguate per migliorare la presa in carico dei pazienti oncologici nel nostro Paese, anche dal punto di vista nutrizionale, assicurando a tutti i malati oncologici un accesso equo agli ONS e agli AFMS”.