
La diagnosi di una malattia grave come il cancro rappresenta un momento cruciale nella vita di chiunque, inclusi i cosiddetti VIP. Tra le domande che un paziente oncologico si trova a farsi c’è: “Con chi ne posso/devo parlare?”. Come affrontano questa delicata questione le celebrità? La gestione della comunicazione di una tale notizia può variare notevolmente, oscillando tra la riservatezza più o meno assoluta e la condivisione con il pubblico o addirittura la spettacolarizzazione. Molti VIP scelgono di mantenere la loro malattia privata, condividendo informazioni solo con un ristretto cerchio di familiari e amici. Questo approccio è spesso motivato dal desiderio di evitare l’invasione della loro privacy e di gestire la malattia lontano dai riflettori. C’è anche una minoranza di personaggi noti che ritiene non funzionale alla propria carriera mostrare la propria fragilità rendendo noto di avere un tumore, o che addirittura se ne vergogna. In ognuno di questi casi il pubblico viene a conoscenza del fatto solo in caso di decesso del VIP.
Tra i personaggi noti che hanno scelto una comunicazione basata sulla riservatezza c’è senza dubbio Kate Middleton, Principessa del Galles, moglie dell’erede al trono britannico William. Sull’intervento chirurgico subito da Middleton nel gennaio 2024 (ed eseguito – si è successivamente scoperto – da un’equipe di specialisti italiani) è stato dapprima mantenuto (e chiesto) uno stretto riserbo dalla Corona inglese mentre si facevano filtrare notizie rassicuranti e secche smentite sull’eventualità che la principessa potesse avere un tumore. Questa strategia comunicativa ha determinato il rincorrersi le ipotesi più disparate sulle ragioni dell’intervento. Travolta dalle indiscrezioni e persino da fantasiose teorie del complotto, la principessa ha rotto gli indugi e ha deciso di pubblicare un video per rivelare la sua condizione di paziente oncologica
e un altro video (realizzato dal videomaker Will Warr) dopo aver completato la chemioterapia, in cui – con accenti molto toccanti – parla di come la malattia ha impattato sulla sua visione della vita. «Gli ultimi nove mesi sono stati incredibilmente duri per noi come famiglia», ricorda la principessa che ora non vuole più sprecare neppure un minuto della sua vita perché «tutto può cambiare in un istante», «costringendoti all’improvviso a navigare in acque tempestose e a percorrere strade sconosciute. Il cancro ti costringe a confrontarti con le tue vulnerabilità in un modo che non avevi mai considerato prima».
Anche la cantante Patti Scialfa, membro della E Street Band e moglie del leggendario rocker e cantautore Bruce Springsteen, ha atteso alcuni anni prima di rivelare la sua malattia. Ha infatti recentemente annunciato di aver ricevuto nel 2018 una diagnosi di mieloma multiplo e di essere ancora in cura. Scelta simile per il cantante Luca Carboni, che dopo aver concluso due anni di chemioterapia per un tumore del polmone ha annunciato il suo ritorno sulle scene.
Due personaggi molto popolari in Italia purtroppo recentemente scomparsi decisero anni fa – all’esordio della loro malattia oncologica – di parlarne in alcune interviste, semplicemente per comunicare le loro paure, le loro speranze, la loro esperienza umana in definitiva. Si tratta del calciatore Totò Schillaci e della architetta e conduttrice televisiva Paola Marella. Il primo al Corriere della Sera nel 2018 dichiarava: «Il mondo mi è caduto addosso, sono andato in depressione, avevo paura di morire. In mente mi è venuto di tutto, ma fortunatamente questo brutto male era circoscritto al colon, non ha danneggiato altri organi ed è stato tolto. Non ho più il retto e lo sfintere. Però tra morire e avere questi problemi, meglio qualche piccolo problema». Marella, scomparsa anche lei nel settembre 2024, ha scelto di mostrarsi serena e impeccabile sui social fino a pochi giorni prima della sua morte.
Altre celebrità scelgono di rendere pubblica la loro lotta contro un tumore utilizzando la loro visibilità per sensibilizzare l’opinione pubblica e ispirare altre persone nella stessa situazione. È il caso del celeberrimo attore Michael Douglas, che da molti anni usa la sua visibilità a livello mondiale per parlare di prevenzione dei tumori orali.
Altrettanto ha fatto in questi anni di malattia – l’attrice è poi purtroppo morta a soli 53 anni nel luglio 2024 – Shannon Doherty, che oltre a realizzare diversi video sul tema del tumore della mammella ne ha anche parlato in una lunga ed emozionante intervista su Netflix.
La decisione di rendere pubblica o meno una diagnosi di cancro è profondamente personale e può essere influenzata da vari fattori, tra cui la natura della malattia, la disponibilità e l’efficacia delle cure, il supporto familiare e le pressioni mediatiche. Non esiste un approccio giusto o sbagliato di per sé quando si tratta di comunicare la diagnosi di una patologia spesso letale. Che scelgano la riservatezza o la spettacolarizzazione, i VIP affrontano questa sfida con il peso aggiuntivo della loro notorietà.



