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Per una biografia del cancro

By 28 Febbraio 2020Giugno 3rd, 2021No Comments
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Questo mese è stato pubblicato su “Nature” il lavoro del Pan-Cancer Analysis of Whole Genomes (PCAWG) Consortium of the International Cancer Genome Consortium (ICGC) e del Cancer Genome Atlas (TCGA), in cui per la prima volta vengono riportati i dati di una analisi genomica completa effettuata su 2658 tumori di 38 tipi diversi. Il cancro nella sua genesi può essere considerato come il rumore di fondo dell’evoluzione; entrambi i processi infatti sono il frutto del caso e della necessità, ovvero di un continuo accumulo di mutazioni casuali che a volte conferiscono un vantaggio selettivo sulle altre popolazioni. L’analisi del PCAWG si pone l’ambizioso obiettivo di scrivere una vera e propria biografia del cancro.

Dall’analisi riportata in questo lavoro si evincono informazioni molto utili e spunti di riflessione sulla natura e sui tempi dei processi mutazionali: sui fattori che possono condizionarli e selezionarli, sull’effetto diffuso delle varianti somatiche sulla trascrizione e i ruoli complementari del genoma codificante e non codificante per le mutazioni germinali e somatiche. Molte di queste intuizioni sono state possibili solo grazie ad un’analisi integrata di tutte le classi di mutazione somatica su scala genomica intera e non sarebbero state possibili con, ad esempio, il sequenziamento dell’esoma mirato.

La principale osservazione che salta immediatamente all’occhio analizzando i dati è l’assoluta eterogeneità del cancro, da tipo di tumore a tipo di tumore, da paziente a paziente, da clone a clone, da cellula a cellula. Questa eterogeneità, così scoraggiante, si traduce nella pratica clinica di tutti i giorni nell’osservazione di risposte totalmente differenti allo stesso trattamento di tumori che chiamiamo con lo stesso nome ma non hanno null’altro in comune tra loro. Da questo apparente caos l’obiettivo è quello di evidenziare delle trame ricorrenti, degli snodi cruciali che si ripetano e possano essere sfruttati per trattamenti mirati. Per fare questo sarà sempre più necessario unire le forze e costruire delle banche dati mondiali complete in cui ai profili molecolari dei tumori analizzati andranno abbinati i risultati clinici ed i dati di trattamento dei pazienti.

La promessa della medicina di precisione è quella di selezionare sulla base delle caratteristiche genomiche del tumore il miglior trattamento personalizzato per il singolo paziente. I dati del Pan-Cancer Analysis of Whole Genomes Consortium ci evidenziano come siamo ancora molto lontani da questo obiettivo. Grazie alla loro analisi siamo oggi giunti ad una narrazione quasi completa dei meccanismi biologici che guidano i fenotipi del cancro. Il prossimo passo dovrà essere quello di tradurre questa conoscenza in trattamenti clinici efficaci e sostenibili.

Marco Filetti
Medico in formazione specialistica in Oncologia Medica
AO Sant’Andrea – Facoltà di Medicina e Psicologia – “Sapienza”, Università di Roma

Bibliografia. ICGC/TCGA Pan-Cancer Analysis of Whole Genomes Consortium. Pan-cancer analysis of whole genomes. Nature 2020;578(7793):82-93 doi: 10.1038/s41586-020-1969-6.