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Medicina di precisione: highlights marzo 2020

By 31 Marzo 2020Giugno 3rd, 2021No Comments
Speciali

Nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad un’incredibile espansione delle conoscenze in campo oncologico. La parola chiave che ha permesso questo storico balzo in avanti e che sempre di più caratterizzerà l’oncologia del futuro è “medicina di precisione”. Il proposito di questa rubrica è quello di selezionare una raccolta assolutamente parziale di ciò che la letteratura del mese appena trascorso ha prodotto riguardo al tema medicina di precisione, analizzando i vari temi in cui può essere declinato l’argomento ed evidenziandone potenzialità e limiti.

MARZO 2020

1) L’uso sempre più diffuso di tecniche di screening e di terapie innovative efficaci ha radicalmente cambiato la storia naturale delle neoplasie mammarie. Tuttavia la maggior parte dei decessi per neoplasie della mammella è causata dalle recidive, che anche a distanza di molti anni si possono presentare a partire da un microscopico focolaio residuo di malattia. Ad oggi le tecniche per rilevare questi residui microscopici e quindi individuare quella quota di pazienti per cui è opportuno attuare strategie di trattamento e follow up più intensi non sono ancora entrate in maniera routinaria nella pratica clinica. In questo lavoro retrospettivo viene presentata una nuova tecnica per rilevare la Minimal Residual Disease (MRD) che ha dimostrato sensibilità e specificità maggiore delle tecniche utilizzate fino ad oggi nel rilevare anche minime tracce di malattia residua. Tale tecnica, se validata da adeguati studi prospettici, potrebbe in futuro aiutarci in una migliore scelta del giusto trattamento per ogni singola paziente.
Parsons HA. Sensitive detection of minimal residual disease in patients treated for early-stage breast cancer. Clin Cancer Res 2020;pii: clincanres.3005.2019 doi: 10.1158/1078-0432.CCR-19-3005
LINK https://clincancerres.aacrjournals.org/content/early/2020/03/13/1078-0432.CCR-19-3005

2) Il lavoro di Lan Song del Peking Union Medical College Hospital e colleghi esplora la possibilità di predire in maniera non invasiva lo stato mutazionale del gene ALK negli adenocarcinomi polmonari usando un modello integrato che fonda informazioni radiomiche, immagini TC tradizionali ed informazioni cliniche. Raccogliendo una grande casistica di adenocarcinomi polmonari ALK+ e ALK-, ed integrando le informazioni iconografiche con le informazioni cliniche, è stato possibile tramite un processo di machine learning individuare quelle che sono le features caratteristiche associate alle mutazioni ALK. L’integrazione della clinica e della radiologia con l’intelligenza artificiale potrà in un futuro prossimo portare la radiomica nella pratica clinica di tutti i giorni.
Song L et al Clinical, Conventional CT and Radiomic Feature-Based Machine Learning Models for Predicting ALK Rearrangement Status in Lung Adenocarcinoma Patients. Front Oncol 2020; doi.org/10.3389/fonc.2020.00369
LINK https://www.researchgate.net/publication/340060858

3) In questo lavoro recentemente pubblicato sul “New England Journal of Medicine” vengono analizzati i risultati di uno studio di fase III randomizzato volto ad analizzare l’efficacia dell’aggiunta di pembrolizumab alla migliore terapia neoadiuvante per tumori della mammella triple negative localmente avanzati. Alla prima analisi ad interim il 64% (IC 95%: 59,9 – 69,5%) delle pazienti nel braccio sperimentale ha registrato una risposta patologica completa contro il 51,2% (IC 95%: 44,1% – 58,3%) delle pazienti nel braccio standard, per una differenza tra i 2 bracci pari a 13,6 punti percentuali (p < 0,001). Il beneficio si è osservato in tutti i sottogruppi di pazienti a prescindere dall’espressione di PD-L1. L’incidenza di eventi avversi è stata maggiore nel braccio sperimentale, questo tuttavia non ha causato ritardi nelle somministrazioni o sospensioni del trattamento neoadiuvante. L’aggiunta dell’immunoterapia alla chemioterapia neoadiuvante potrebbe in un futuro molto prossimo divenire il nuovo standard of care per i TNBC localmente avanzati; tuttavia sarà necessario attendere i dati, non ancora maturi, dell’analisi finale di event-free survival, e di sopravvivenza globale. Schmid P, Cortes J, Pusztai L, McArthur H, Kümmel S, Bergh J, Denkert C, Park YH et al for the KEYNOTE-522 Investigators. Pembrolizumab for Early Triple-Negative Breast Cancer. N Engl J Med 2020;382(9):810-821 doi: 10.1056/NEJMoa1910549
LINK https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1910549

4) In questo articolo su “Lancet Oncology” vengono presentati i risultati di un nuovo inibitore di FGFR1-2-3, pemigatinib. Le alterazioni del Fibroblast Growth Factor Receptor (FGFR) 2 sono coinvolte nella patogenesi del colangiocarcinoma, stimolando la proliferazione cellulare, l’invasività così come l’angiogenesi. Attualmente per i colangiocarcinomi inoperabili o metastatici lo standard di terapia è un trattamento chemioterapico a base di gemcitabina e cisplatino. Ad oggi non vi è uno standard di seconda linea a fallimento di questo trattamento, e l’efficacia di altri schemi chemioterapici di seconda linea è molto bassa. In questo studio di fase 2 a singolo braccio sono stati arruolati 146 pazienti affetti da colangiocarcinoma con riarrangiamento o fusione del gene FGFR 2 in progressione dopo aver ricevuto una prima linea chemioterapica standard. I dati preliminari di questo studio sono molto positivi, con una PFS mediana di 17.8 mesi e un tasso di risposte obiettive del 38%. Questi dati, se opportunamente confermati da uno studio di fase III in corso, potranno ampliare le possibilità terapeutiche in una neoplasia oggi purtroppo priva di terapie di seconda linea efficaci.
Abou-Alfa GK, Sahai V, Hollebecque A, Vaccaro G, Melisi D, Al-Rajabi R, Paulson AS, Borad MJ, Gallinson D, Murphy AG, Oh DY, Dotan E, Catenacci DV, Van Cutsem E, Ji T, Lihou CF, Zhen H, Féliz L, Vogel A. Pemigatinib for previously treated, locally advanced or metastatic cholangiocarcinoma: a multicentre, open-label, phase 2 study. Lancet Oncol 2020; doi.org/10.1016/S1470-2045(20)30109-1

LINK https://www.thelancet.com/journals/lanonc/article/PIIS1470-2045(20)30109-1/fulltext