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Medicina di Precisione: highlights gennaio 2021

By 9 Febbraio 2021Giugno 3rd, 2021No Comments
Speciali

Nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad un’incredibile espansione delle conoscenze in campo oncologico. La parola chiave che ha permesso questo storico balzo in avanti e che sempre di più caratterizzerà l’oncologia del futuro è “medicina di precisione”. Il proposito di questa rubrica è quello di selezionare una raccolta assolutamente parziale di ciò che la letteratura del mese appena trascorso ha prodotto riguardo al tema medicina di precisione, analizzando i vari temi in cui può essere declinato l’argomento ed evidenziandone potenzialità e limiti.

GENNAIO 2021

I dati di margetuximab dal trial SOPHIA

Nello studio di fase III SOPHIA, recentemente pubblicato su “Jama Oncology”, è stata valutata l’efficacia in pazienti con carcinoma mammario in stadio avanzato HER2+ pretrattate (due o più linee di anti-Her2), di un nuovo anticorpo anti-HER2, margetuximab, associato a trattamento chemioterapico, rispetto al trattamento standard trastuzumab+chemioterapia. In totale 536 pazienti sono state arruolate nello studio. I risultati pubblicati evidenziano come margetuximab migliori la PFS rispetto a trastuzumab con una riduzione del rischio relativo del 24% ([HR], 0,76; 95% CI, 0,59-0,98; P = 0,03). Dopo la seconda analisi ad interim pianificata, l’OS mediana è stata di 21,6 mesi con margetuximab rispetto a 19,8 mesi con trastuzumab (HR, 0,89; IC 95%, 0,69-1,13;). I Risultati finali sulla OS sono attesi per la fine del 2021.

Rugo HS, Im SA, Cardoso F, Cortés J, Curigliano G, Musolino A, Pegram MD, Wright GS, Saura C, Escrivá-de-Romaní S, De Laurentiis M, Levy C, Brown-Glaberman U, Ferrero JM, de Boer M, Kim SB, Petráková K, Yardley DA, Freedman O, Jakobsen EH, Kaufman B, Yerushalmi R, Fasching PA, Nordstrom JL, Bonvini E, Koenig S, Edlich S, Hong S, Rock EP, Gradishar WJ; SOPHIA Study Group. Efficacy of Margetuximab vs Trastuzumab in Patients With Pretreated ERBB2-Positive Advanced Breast Cancer: A Phase 3 Randomized Clinical Trial. JAMA Oncol 2021; doi:10.1001/jamaoncol.2020.7932

LINK https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33480963/

Le diverse vulnerabilità dello SCLC

Nonostante l’eterogeneità molecolare e clinica, il carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) viene spesso trattato come una singola entità, con risultati non esaltanti. Nel lavoro recentemente pubblicato su “Cancer Cell” gli autori hanno analizzato l’espressione genica di 81 SCLC operati, identificando quattro sottotipi di SCLC definiti in gran parte dall’espressione differenziale dei fattori di trascrizione ASCL1, NEUROD1 e POU2F3 o dalla bassa espressione di tutte e tre le firme (SCLC-A, N, P e I, rispettivamente). Ogni sottotipo molecolare mostra vulnerabilità caratteristiche ai vari trattamenti antitumorali disponibili. Il sottotipo SCLC-I ad esempio, mostra il beneficio maggiore dall’aggiunta dell’immunoterapia alla chemioterapia, mentre gli altri sottotipi mostrano sensibilità ad altri trattamenti, inclusi gli inibitori di PARP, Aurora chinasi o BCL-2. I dati pubblicati in questo lavoro potrebbe essere un primo fondamentale punto di partenza verso un approccio personalizzato in questa neoplasia così aggressiva.

Gay CM, Stewart CA, Park EM, Diao L, Groves SM, Heeke S, Nabet BY, Fujimoto J, Solis LM, Lu W, Xi Y, Cardnell RJ, Wang Q, Fabbri G, Cargill KR, Vokes NI, Ramkumar K, Zhang B, Della Corte CM, Robson P, Swisher SG, Roth JA, Glisson BS, Shames DS, Wistuba II, Wang J, Quaranta V, Minna J, Heymach JV, Byers LA. Patterns of transcription factor programs and immune pathway activation define four major subtypes of SCLC with distinct therapeutic vulnerabilities. Cancer Cell 2021;5:S1535-6108(20)30662-0 doi: 10.1016/j.ccell.2020.12.014

LINK https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1535610820306620

Fusioni NTRK nei tumori pediatrici

Nello studio recentemente pubblicato sulla rivista “JCO Precision Oncology”, gli autori hanno effettuato una profilazione genomica completa di 1.347 tumori pediatrici in 1.217 pazienti utilizzando pannelli personalizzati di sequenziamento di nuova generazione. In totale fusioni dei geni NTRK 1-2-3 sono state riscontrate nel 2,2% di tutti i tumori pediatrici profilati. Tale prevalenza è sensibilmente maggiore rispetto a quella rilevata nei tumori dell’adulto (0,31% nello studio più recente del 2018). La differenza nella prevalenza delle fusioni NTRK tra tumori degli adulti e pediatrici è probabilmente dovuta al fatto che tali marcatori tendono a manifestarsi in alcuni tipi di tumore che sono molto più comuni nei giovani. I ricercatori hanno scoperto fusioni di NTRK in molti diversi tipi di cancro pediatrico, con la più alta incidenza (13%) nel cancro papillare della tiroide. Le fusioni NTRK sono state trovate anche nell’1,9% dei tumori del sistema nervoso centrale, e nell’1,8% dei tumori del sistema nervoso non centrale. I dati analizzati dimostrano come conoscere lo stato di fusione di NTRK nelle neoplasie pediatriche possa aiutare ad inquadrare in maniera più precisa tumori spesso estremamente rari, fornendo al contempo informazioni sulla prognosi clinica e strategie di trattamento personalizzate.

Zhao X, Kotch C, Fox E, Surrey LF, Wertheim GB, Baloch ZW, Lin F, Pillai V, Luo M, Kreiger PA, Pogoriler JE, Linn RL, Russo PA, Santi M, Resnick AC, Storm PB, Hunger SP, Bauer AJ, Li MM. NTRK Fusions Identified in Pediatric Tumors: The Frequency, Fusion Partners, and Clinical Outcome. DOI: 10.1200/PO.20.00250 JCO Precision Oncology no. 5 (2021) 204-214.

LINK https://www.researchgate.net/publication/348482032

Trasmissione materna di cellule tumorali?

Questo mese è stato pubblicato sul “New England Journal of Medicine” un Brief Report che descrive quello che sembra essere il primo caso di trasmissione vaginale di cellule tumorali da madri con cancro cervicale a neonati al momento della nascita. Secondo Ayumu Arkawa, autore dell’articolo, due bambini le cui madri avevano un tumore della cervice dell’utero non rilevato al momento del parto, hanno sviluppato un cancro ai polmoni, nella prima infanzia, molto probabilmente derivante dalla trasmissione da madre a bambino di cellule tumorali cervicali uterine. La trasmissione di cellule tumorali attraverso questa via sembra essere molto bassa; inoltre la prevenzione tramite la vaccinazione HPV impedirebbe ulteriormente il rischio di trasmissione dell’infezione. In conclusione gli autori suggeriscono che un taglio cesareo dovrebbe essere una forma di parto raccomandata per le madri con una storia di cancro cervicale uterino.

Arakawa A, Ichikawa H, Kubo T, Motoi N, Kumamoto T, Nakajima M, Yonemori K, Noguchi E, Sunami K, Shiraishi K, Kakishima H, Yoshida H, Hishiki T, Kawakubo N, Kuroda T, Kiyokawa T, Yamada K, Yanaihara N, Takahashi K, Okamoto A, Hirabayashi S, Hasegawa D, Manabe A, Ono K, Matsuoka M, Arai Y, Togashi Y, Shibata T, Nishikawa H, Aoki K, Yamamoto N, Kohno T, Ogawa C. Vaginal Transmission of Cancer from Mothers with Cervical Cancer to Infants. N Engl J Med 2021;384(1):42-50 doi: 10.1056/NEJMoa2030391

LINK https://www.nejm.org/doi/10.1056/NEJMoa2030391