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Finalmente avviato l’iter della legge per l’oblio oncologico

A cura di Alessio Malta By 30 Marzo 2022No Comments
Speciali

Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella Sala Nassirya del Senato, la senatrice Paola Boldrini, vice-presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, ha raccolto attorno a sé i principali interlocutori istituzionali e non, per presentare il disegno di legge 2548 sull’oblio oncologico che riguarda i malati di tumore ormai guariti.

La prima firmataria del disegno di legge Paola Boldrini ha sottolineato le possibilità che aprirebbe il provvedimento per gli ex malati di tumore (dall’accesso al credito e ai mutui, fino alle assicurazioni e alla possibilità di adozione), ma anche la necessità di approvare velocemente la legge visto che il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione che i paesi legiferino nell’ambito dell’oblio oncologico entro il 2025.

Dall’intervento del sottosegretario al Ministero della salute Pierpaolo Sileri è arrivato in questo senso l’auspicio che l’approvazione avvenga prima della fine della legislatura. Sileri si è soffermato in particolare sul fatto che la guarigione sta progressivamente trasformandosi in normalità, soprattutto per alcuni tumori, e questo impone che il guarito non abbia penalizzazioni. “È una legge per tutelare i diritti e preservare la normalità”, ha riassunto.

“Vorrei che fosse uno sforzo congiunto non solo delle istituzioni ma anche di tutte le associazioni”, ha spiegato Saverio Cinieri (presidente AIOM) nel suo intervento. “Oltre un milione di italiani è tagliato fuori da mutui, assicurazioni sulla vita”.  La richiesta della legge, “una legge che rende civile il nostro paese”, è stata una proposta della Fondazione AIOM ed è supportata da AIOM. C’è anche la possibilità di aderire online alla campagna al sito dirittoallobliotumori.org

Antonio Gaudioso, capo Segreteria tecnica Ministero della salute, oltre a confermare il pieno appoggio da parte del Ministero della salute, si è soffermato sull’impegno congiunto del mondo scientifico e di quello civico. “Il percorso normativo è importante perché accende le luci su un sistema di diritti che si deve plasmare sulle innovazioni tecnologiche che abbiamo a disposizione”, ha precisato Gaudioso che propone una procedura accelerata per l’approvazione in Parlamento.

“Il disegno di legge si pone all’interno di una variegata situazione normativa in Europa: soltanto cinque paesi dell’Unione hanno già approvato una legge che fornisce questa tutela ai malati di cancro”, ha spiegato Stefania Gori, Presidente di Rete Oncologica Pazienti Italia, tra le protagoniste della prima ora della campagna a favore della legge, a cui è spettato il compito di elencare anche un po’ di numeri: 3.600.000 le persone vive dopo una diagnosi di tumore (soprattutto prostata e colon-retto tra gli uomini, carcinoma della mammella e colon-retto tra le donne), una cifra che aumenta di anno in anno a causa dell’invecchiamento della popolazione e i miglioramenti nelle cure; 1.600.000, i pazienti per cui dopo 10 anni si può cominciare a parlare di guarigione.