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A Milano Roche invita a parlare di oncologia del futuro

A cura di Redazione By 17 Ottobre 2023No Comments
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 Le soluzioni attuali di diagnostica avanzata e il crescente sviluppo dell’oncologia di precisione, che si basa su approcci terapeutici innovativi e personalizzati, hanno contribuito all’affermarsi di concetti come “lungo-sopravvivenza” e “cronicizzazione” associabili a diverse forme di tumore. In questo scenario la comunità scientifica si interroga oggi sulle priorità a cui affidare il proprio impegno e sugli interventi necessari a migliorare ulteriormente le opportunità di cura e la qualità della vita.

Se ne parla a Milano nel corso di un evento organizzato da Roche, azienda impegnata da sempre ad ampio spettro nel campo dell’innovazione diagnostica e terapeutica.

Nell’ambito della fitta due giorni “Roche Connections: new pathways for oncology”, di fronte ad una platea di oltre 300 partecipanti impegnati nel campo delle cure e della ricerca, si è discusso di temi fondamentali che attraversano trasversalmente il campo dell’oncologia. Dalle dinamiche gestionali, come l’organizzazione delle reti oncologiche, al sostegno alla ricerca scientifica, dalla digitalizzazione dei big data in Sanità ai temi etici legati all’equità di accesso alle nuove cure.
Presenti all’evento importanti società scientifiche, associazioni di pazienti e rappresentanti delle istituzioni che hanno preso parte al confronto sugli argomenti-chiave della nuova oncologia, come innovazione, multidisciplinarietà e sostenibilità. Tematiche che, dopo il lungo periodo di rallentamento (sul fronte degli screening, delle diagnosi e dei trattamenti) dovuto all’emergenza pandemica e al conseguente stimato aumento del rischio di mortalità per cancro, si torna ad affrontare con rinnovato impegno e interesse.

Un’attenzione particolare è stata riservata al ruolo dell’oncologia di precisione, come stimolo all’evoluzione dei percorsi di cura e allo sviluppo di progettualità concrete, anche alla luce delle risorse del piano oncologico e del PNRR, per intervenire sulle mancanze e ritardi dell’attuale sistema delle cure.

Tra i 61 relatori presenti, Luigi Cavanna (past-president CIPOMO), che ha affrontato il tema dell’oncologia del territorio; Saverio Cinieri (presidente AIOM), che ha parlato di nuove sfide nel campo della prevenzione primaria, dei bisogni del paziente e di digitalizzazione; Francesco De Lorenzo (presidente FAVO), che riferisce del valore e delle complessità dei patient reported outcome; mentre Filippo Fraggetta (presidente SIAPeC) ha posto l’accento su qualità della diagnosi, valore dell’oncologia di precisione, importanza dell’approccio multidisciplinare e del ruolo del patologo, necessità di uniformare l’accesso ai test di profilazione NGS.

Anna Maria Porrini, Medical Affairs&Clinical Operations Head di Roche, è intervenuta sull’obiettivo dell’evento spiegando come l’azienda abbia voluto “tracciare una mappa condivisa delle priorità per l’oncologia del futuro ed identificare soluzioni concrete, in continuità con quanto si sta già facendo”.