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Torino>Sorrento. Sesta tappa: Fiumicino – Gaeta

A cura di David Frati By 2 Settembre 2022No Comments
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“Notte prima degli esami, notte di polizia: certo qualcuno te lo sei portato via”, li conosciamo tutti questi versi. Ma a portarci via la notte prima della sesta tappa della Torino>Sorrento è stata la paura, quando su Fiumicino per ore si è abbattuto un violento temporale. Quale sarebbe stata la situazione al mattino, quando era prevista la partenza per Gaeta? E in che direzione si sarebbe mossa la perturbazione, l’avremmo forse incrociata durante il viaggio verso sud?

Per Massimo Di Maio, direttore della SCDU Oncologia Medica dell’AO Ordine Mauriziano di Torino – impegnato in solitaria in questo Giro d’Italia a favore della Ricerca oncologica – a una notte di preoccupazione e ansia è seguita però una giornata serena e piena di energia, perché lui e l’automobile di Oncoinfo che lo segue passo passo hanno schivato di pochissime ore in fase di partenza e di pochissimi minuti in fase di arrivo una perturbazione da allerta meteo giallo. Un sole splendente ha accompagnato infatti l’oncologo in bicicletta da Fiumicino lungo tutta la costa laziale, dalle affollatissime località nei pressi di Roma alle splendide Anzio, Circeo, Sabaudia, Sperlonga e infine al golfo di Gaeta, sul quale a dire il vero al momento dell’arrivo della “carovana” della Torino>Sorrento incombevano minacciose nuvole nere che soltanto pochi minuti dopo l’arrivo hanno rovesciato sulla bella cittadina laziale un vero e proprio diluvio.

Tappa fortunata quindi, e non solo per l’inatteso dono di un meteo favorevole. È stata infatti l’occasione non solo per apprezzare ancora una volta la bellezza delle coste del sud del Lazio (a volte sottovalutate), ma anche per un viaggio indietro nel passato, in un capitolo importante della nostra storia patria: la bonifica dell’Agro Pontino. Una vera e propria impresa, rendere abitabili, sani e fertili vasti territori occupati da paludi, dove regnavano la malaria e la fame. Dal 1926 al 1937, ben 50.000 eroici operai reclutati in tutto il Paese prosciugarono paludi, scavarono canali e costruirono nuovi centri abitati circondati da poderi via via affidati in concessione a coloni provenienti per la stragrande maggioranza dalle regioni allora povere e sovraffollate del Veneto, del Friuli e dell’Emilia.

Un immenso lavoro di gruppo che ha cambiato la faccia dell’Italia centrale: e il tema della sesta tappa della Torino>Sorrento guarda caso era proprio il lavoro di gruppo, la multidisciplinarietà, ogni anno di più caratteristica essenziale della pratica clinica in oncologia. Ma durante la tappa Di Maio ha voluto anche fare un appello per la campagna #iononsonoilmiotumore ideata e condotta da AIOM e Fondazione AIOM.

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