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Il Giro d’Italia. Terza tappa – Perugia

Massimo Di Maio By 14 Aprile 2021Giugno 3rd, 2021No Comments
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di Massimo Di Maio

Nel 2003, il Giro d’Italia parlò italiano dalla prima all’ultima tappa, con la maglia rosa prima sulle spalle di Alessandro Petacchi (ben 6 vittorie in volata per lui quell’anno), poi di Stefano Garzelli e infine di Gilberto Simoni, che la portò fino al traguardo di Milano. Partecipò a quell’edizione anche Marco Pantani, che si difese dignitosamente: quello sarebbe stato, ahimè, il suo ultimo Giro, prima del maledetto epilogo del 14 febbraio 2004 in quella stanza di albergo a Rimini.

In quell’anno, l’ultimo della mia specializzazione, seguivo al Pascale vari studi clinici incentrati sulla profilassi antiemetica per i pazienti che ricevevano chemioterapia. Ho sempre considerato l’attenzione alla terapia di supporto un aspetto molto importante per la gestione dei pazienti oncologici, e la profilassi della nausea e del vomito è uno dei campi che ha visto in questi lustri i maggiori progressi, anche grazie alla ricerca condotta in Italia. Uno degli studi che seguivo, nel 2003, sperimentava proprio un nuovo farmaco che sarebbe poi diventato standard, ed era in corso anche uno studio accademico, coordinato da Enzo Ballatori e Fausto Roila, che misurava l’impatto della nausea e del vomito sulla qualità di vita dei pazienti e sui costi indiretti della loro gestione.

Grazie all’impegno di Fausto Roila e di altri colleghi, Perugia era diventata in quegli anni una delle “capitali” mondiali della ricerca sull’emesi indotta da chemioterapia (CINV, chemotherapy-induced nausea and vomiting). Far passare da Perugia questo “Giro” virtuale e dedicare a Fausto questa tappa, è lo spunto per sottolineare l’importanza della ricerca sulla terapia di supporto in oncologia. Già all’inizio degli anni ’80, il gruppo cooperativo G.O.I.R.C. aveva identificato la ricerca sugli antiemetici come uno dei topic a cui dedicare la propria attività di ricerca clinica, pianificando studi randomizzati, focalizzati in primis sui pazienti che ricevevano cisplatino, il farmaco emetizzante per eccellenza. Negli anni ’90, poi, era stato fondato l’Italian Group for Antiemetic Research, che si distinse per la conduzione di importanti studi sia sui farmaci altamente che moderatamente emetizzanti, sia sull’emesi acuta che sull’emesi ritardata, sempre nell’ottica di garantire ai pazienti la miglior qualità di vita possibile.

In un articolo pubblicato nel 1998, intitolato “La ricerca sugli antiemetici: un modello italiano di successo”, Fausto esplicitava le regole seguite dal gruppo:
1) completa indipendenza di giudizio sull’efficacia e sulla tollerabilità degli antiemetici;
2) priorità degli aspetti etici nel disegno e nella conduzione degli studi clinici;
3) stretta aderenza al rispetto della correttezza metodologica;
4) completa autonomia nella pianificazione degli studi, nella raccolta e nell’analisi dei dati.

Ho pedalato varie volte in Umbria, spesso in occasione di congressi, caricando la bicicletta in macchina e uscendo all’alba per ritornare in tempo per l’inizio dei lavori. Tappe nervose, salite brevi e traditrici, tratti di pianura in mezzo ai campi, distese di girasoli. Una mattina mi sono avventurato anche sul Subasio (da Assisi è una salita niente male!), ma non avevo calcolato che a un certo punto la strada si fa sterrata, con una ghiaia del tutto impraticabile per le mie ruote da corsa. Diciamo che in quell’occasione avevo trascurato l’adeguata preparazione, che impone di partire dopo aver studiato la tappa, la distanza e le caratteristiche del percorso. Alla stessa maniera, gli studi clinici e le linee guida sull’emesi nei pazienti che ricevono chemioterapia ci hanno insegnato che, conoscendo i farmaci chemioterapici, è possibile impiegare la profilassi più appropriata per ridurre al minimo i rischi di nausea e vomito. Se oggi trattiamo meglio i nostri pazienti, e si è diffusa la cultura dell’appropriatezza in questo argomento, è anche merito dell’impegno di Fausto nella ricerca e nelle linee guida.

Dal Giro, per oggi, è tutto. Alla prossima tappa!