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Alberto Sobrero

Luciano De Fiore By 2 Settembre 2021Settembre 15th, 2021No Comments
Rubriche

Lavoro e formazione professionale

Nella formazione di un medico, contano i “Maestri”?
Sì, moltissimo.

Nella sua formazione, può dire di avere avuto un Maestro?
Sì, il dottor Joseph Bertino.

Ha passato periodi di studi all’estero dopo la laurea? Se sì, dove e per quanto tempo?
Ho trascorso sei anni a Yale.

Le principali ragioni per cui ha scelto la sua professione…
È specialistica, anche se avrei voluto fare medicina interna.

Qual è la maggiore soddisfazione da lei avuta nella vita professionale?
Il premio dell’ESMO come miglior oncologo europeo nel 2016.

E la più grande delusione?
I colleghi universitari che mi hanno bocciato alla prova di idoneità a ordinario.

Qual è la parte del lavoro di medico più gratificante?
Concludere un trial clinico importante in modo positivo.

E la più noiosa?
Tutta la burocrazia di cui è purtroppo gravato anche il nostro lavoro.

Sfide e scommesse

Quale sarebbe la prima cosa che cercherebbe di fare se fosse Ministro della salute?
Proteggere i cittadini deboli. Riformando gli ordini, in modo che non sia possibile che esistano più medici no vax o medici alla Di Bella, né trasmissioni come quella di Panzironi.

Cambiamo ambito: se fosse Ministro dell’università e della ricerca?
Far rientrare i cervelli italiani dall’estero e offrire loro un contratto universitario.

E se fosse Consigliere scientifico del Governo?
Riformare il reclutamento universitario, allontanandolo dal sistema dei Borgia.

Quale politico inviterebbe volentieri a cena?
Roberto Cingolani.

Lettura, scrittura, aggiornamento

Come trova il tempo di scrivere e dove?
Lo cerco.

Qual è il commento più memorabile che ha ricevuto da un referee?
“Lavoro mal disegnato, mal condotto e mal interpretato”.

Ma la peer review… funziona come filtro di qualità della ricerca?
In genere sì.

Quale rivista scientifica segue con particolare interesse?
Il “Journal of Clinical Oncology”.

Ritiene che l’impact factor sia ancora un indicatore di cui fidarsi?
Sì.

Ha mai scritto una poesia? O ha mai sognato di scrivere una poesia?
No.

E un diario?
Sì.

Quale libro ha sul comodino?
21 lezioni per il XXI secolo, di Yuval Noah Harari.

Qual è l’ultimo libro che ha regalato?
Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell’umanità, sempre di Harari.

Il libro che vorrebbe portare su un’isola deserta?
Homo deus, ancora di Harari.

Quale libro suggerirebbe ad un giovane oncologo in formazione?
Pensieri lenti e veloci, di Daniel Kahneman.

I suoi scrittori preferiti?
Harari, Kahneman e Proust.

Ha ancora senso un congresso specialistico nazionale?
Sì.

Congressi: meglio online o di persona?
Di persona.

Ha mai usato i social media come strumento di aggiornamento?
Sì, certo.

Ricordi, passioni e...

Qual è stato il suo primo “esame”? 
Istologia.

Ha delle paure nascoste che può confidarci?
Invecchiare.

Il più bel ricordo? 
Il rientro dagli USA a Genova.

Qual è il suo più grande rammarico? 
Aver lasciato l’università.

Una lettera che non ha mai spedito? 
Tante, di insulti a burocrati e manager.

Le parole che non mai detto? 
Idem.

Il compleanno più bello? 
I sessanta.

C’è qualcosa a cui non rinuncerebbe? 
La mia privacy.

E qualcosa a cui vorrebbe rinunciare? 
Il lavoro in ospedale.

Una cosa che la appassiona? 
La mia nuova iniziativa: un sito per pazienti, YOUTUMOR.ORG/.

In cucina preferisce stare al tavolo o ai fornelli? 
Ai fornelli.

Si mangia per sopravvivere o per godere? 
Per vivere.

Veg o carne? 
Tutt’e due.

Che cosa ama di più del suo Paese? E cosa meno? 
Le radici; la maleducazione.

Quale musica ascolta e dove? 
Soft rock.

Il suo film preferito? 
Tanti…

Treno, auto o aereo? 
Treno.

Lo sport preferito? 
Tennis.

Mare o montagna?
Mare.

La vacanza più bella? 
Montagna, la settimana bianca 2018.

La città italiana che più ama? 
Genova.

La città europea più bella? 
Parigi.

Curiosità

Qual è la prima “pagina” che guarda sul giornale?
L’ultima.

Carta stampata o giornali online?
Carta.

Chi le telefona più spesso?
I familiari.

Il momento migliore della giornata: l’alba o il tramonto?
Tramonto.

E il miglior giorno della settimana?
Il sabato.