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Physician Data Query (PDQ): Adult Treatment Board Updates – February 2024

A cura di Andrea Bonetti By 29 Febbraio 2024No Comments
Rubriche

The U.S. National Cancer Institute’s (NCI) PDQ Adult Treatment Editorial Board holds 6 in-person meetings a year in Rockville, Maryland. After a Welcome by Jacob J. Adashek, DO (Johns Hopkins Hospital), Juskaran S. Chadha, DO (Moffitt Cancer Center) and Jad Chahoud, MD, MPH (Moffitt Cancer Center) and a focus on Administrative Business (Roster, Board Members and Topics; New Drug Agnostic Tumors summary), A Summary and Article Review was conducted.

HIGHLIGHTS FROM THE 6 FEBRUARY 2024 MEETING

Cervical Cancer Treatment [10:20-12:35]

Olga Filippova-
Oaknin A, Gladieff L, Martinez-Garcia, et al.: Atezolizumab plus bevacizumab and chemotherapy for metastatic, persistent, or recurrent cervical cancer (BEATcc): a randomised, open-label, phase 3 trial. Lancet 403: 31-43, 2024.PMID: 38048793.
In questo studio randomizzato, in aperto, di fase 3, 410 pazienti affetti da carcinoma
della cervice in stadio avanzato (IV B), recidivato o persistente sono stati randomizzati a ricevere il trattamento standard (analogo del platino, paclitaxel e bevacizumab ogni 3 settimane) oppure il trattamento standard con l’aggiunta di atezolizumab 1200 mg ogni 3 settimane. L’obbiettivo primario (PFS mediano) è risultato di 13.7 mesi (95% CI 12.3-16.6) nel braccio con atezolizumab e di 10.4 mesi (9.7-11.7 nel braccio standard) ([HR]=0·62 [95% CI 0·49–0·78]; pPrimary Liver Cancer Treatment [10:35-10:55]

Amit Chowdhry-
Zhu AX, Park JO, Ryoo BY, et al.: Ramucirumab versus placebo as second-line treatment in patients with advanced hepatocellular carcinoma following first-line therapy with sorafenib (REACH): a randomised, double-blind, multicentre, phase 3 trial. Lancet Oncol 16 (7): 859-70, 2015. PMID: 26095784.
In questo studio randomizzato in doppio cieco di fase 3, 565 pazienti affetti da epatocarcinoma, pretrattati con sorafenib, sono stati randomizzati a ricevere ramucirumab (8 mg/kg e.v. ogni 2 settimane) o placebo. Obbiettivo primario la sopravvivenza globale: 9.2 mesi nel braccio sperimentale, 7.6 mesi nel braccio placebo (P= non significativa).

Chau I, Park JO, Ryoo BY, et al.: Alpha-fetopritein kinetics in patient with hepatocellular carcinoma receiving ramucirumab or placebo: an analysis of the phase 3 REACH study. Br J Ca, 2023 29808014.
Zhu AX, Kang YK, Yen CJ, et al.: Ramucirumab after sorafenib in patients with advanced hepatocellular carcinoma and increased α-fetoprotein concentrations (REACH-2): a randomised, double-blind, placebo-controlled, phase 3 trial. Lancet Oncol 20: 282-296, 2019 30665869.
In pazienti pretrattati con sorafenib e con AFP ≥ 400 ng/ml ramucirumab conferisce un aumento di sopravvivenza, statisticamente significativo, verso placebo (8.5 verso 7.3 mesi).
Kudo M, Finn RS, Morimoto M, et al.: Ramucirumab for patients with intermediate-stage hepatocellular carcinoma and elevated alpha-fetoprotein: pooled results from two phase 3 studies (REACH and REACH-2). Liver Cancer 10:451-460, 2021 34721507.

Colon Cancer Treatment [10:55-11:10]

Leon Pappas-
Fakih MG, Salvatore L, Esaki T, et al.: Sotorasib plus panitumumab in refractory colorectal cancer with mutated KRAS G12C. N Engl J Med 389(23): 2125-2139, 2023.
Rona Yaeger (Editorial) Combination Therapy and Appropriate Dosing to Target KRAS in Colorectal Cancer. N Engl J Med 2023; 389:2197-2199.
Lo studio di Fakin et al. è randomizzato a tre braccia. Obbiettivo primario PFS “by BICR” (Blinded Independent Central Review). Follow up mediano 7.8 mesi (range, 0.1 – 13.9),
Braccio A: Sotorasib 960 mg/die più panitumumab (N=53)
Braccio B. Sotorasib 240 mg/die più panitumumab (N=53)
Braccio C: trattamento a scelta del Medico (regorafenib o trifluridina tipiracil (N=54)

Breast Cancer Treatment [11:10-11:30]

Joe Pater-
Rastogi P, O’Shaughnessy J, Martin M, et al.: Adjuvant Abemaciclib Plus Endocrine Therapy for Hormone Receptor-Positive, Human Epidermal Growth Factor Receptor 2-Negative, High-Risk Early Breast Cancer: Results From a Preplanned monarchE Overall Survival Interim Analysis, Including 5-Year Efficacy Outcomes. J Clin Oncol : JCO2301994, 2024. PMID: 38194616
Merison T, Goldstein DA, Gyawali B, et al.: Essay: Review of the monarchE trial suggests no evidence to support use of adjuvant abemaciclib in women with breast cancer. Lancet 24: 589-593, 2023.
In questo Essay pubblicato su Lancet, gli Autori elencano alcune ragioni per cui lo studio che dimostra l’efficacia di abemaciclib adiuvante dovrebbe essere criticato (e il farmaco non impiegato…) che qui elenco:
• Overpowering: la numerosità del campione può portare ad evidenziare differenze “statisticamente, ma non clinicamente significative”
• L’end-point Invasive Disease Free Survival non è un surrogato adeguato rispetto alla sopravvivenza globale
• Il trattamento con abemaciclib è tossico e il 49.9% delle pazienti ha presentato tossicità di grado  3 (contro il 16.9% nel braccio di controllo)
• Informative censoring bias
• Alle pazienti randomizzate al braccio di controllo non è stato garantito l’accesso ad abemaciclib al momento della progressione e questo può avere un impatto negativo sulla sopravvivenza globale (non migliorata con abemaciclib)
• Mancata consistenza con altri studi (es. PALLAS).

Johnston SR, Toi M, O’Shaughnessy J, et al.: Abemaciclib plus endocrine therapy for hormone receptor-positive, HER2-negative, node-positive, high-risk early breast cancer (monarchE): results from a preplanned interim analysis of a randomised, open-label, phase 3 trial. Lancet Oncol 24: 77-90, 2023.
Johnston SR, Tolaney SM, O’Shaughnessy J, et al.: Review of the monarchE trial suggests no evidence to support use of adjuvant abemaciclib in women with breast cancer – Author’s reply. Lancet Oncol 24(6): e238. PMID: 37146620

Non-Small Cell Lung Cancer Treatment [11:30-12:00]

Eva Szabo-
Planchard D, Jänne PA, Cheng Y, et al.: Osimertinib with or without chemotherapy in EGFR-mutated advanced NSCLC. N Engl J Med 389(21): 2023. PMID: 37937763.
L’associazione della chemioterapia (cis/carbo-pemetrexed) all’osimertinib (N=279) aumenta in modo significativo la PFS (obiettivo primario dello studio) rispetto ad osimertinib da solo (N=278): 29.4 verso 19.9 mesi. La chemioterapia risulta più efficace e mantiene la significatività statistica nel 40% circa di pazienti con metastasi cerebrali all’ingresso nello studio (PFS in questo sottogruppo 24.9 verso 13.8 mesi) in confronto ai pazienti senza metastasi cerebrali (27.6 verso 21 mesi, 0.75 -95% CI, 0.55–1.03-)

Monali Patel-
Zhou C, Tang KJ, Cho BC, et al.: Amivantamab plus chemotherapy in NSCLC with EGFR exon 20 insertions. N Engl J Med 389: 2039-2051, 2023. PMID: 37870976.
Inserzioni nell’esone 20 dell’EGFR sono abbastanza frequenti (fino al 12% di tutti i cancri del polmone con mutazioni di questo gene) e a causa di un’alterata conformazione del sito di legame conferiscono resistenza agli inibitori dell’EGFR. Lo standard di cura per pazienti in stadio localmente avanzato/metastatico è tuttora rappresentato dalla chemioterapia a base di platino. Amivantamab è un anticorpo bispecifico che lega l’EGFR e il MET (Mesenchimal-Epithelial Transition factor) innescando un’attività immunitaria.
In questo studio 308 pazienti sono stati randomizzati a ricevere un trattamento di prima linea con la combinazione amivantamab-chemioterapia (N=153) o chemioterapia da sola (N=155). Obbiettivo primario PFS in accordo con la valutazione “BICR”, risultato più lungo nel braccio con amivantamab (11.4 verso 6.7 mesi; HR per progressione o morte 0.40, 95% CI 0.3-0.53, PSmall Cell Lung Cancer Treatment [12:00-12:15]

Monali Patel-
Ahn MJ, Cho BC, Felip E, et al.: Tarlatamab for patients with previously treated small-cell lung cancer. N Engl J Med 389: 2063-2075, 2023. PMID: 37861218.
Tarlatamab è un anticorpo bispecifico in grado di indirizzare le cellule T del paziente contro (tramite legame al Cd3) le cellule tumorali che esprimono DLL3 (Delta-Like Ligand 3) in modo indipendente da MHC di classe I. DLL3 è espresso in un’elevata percentuale (85-94%) di pazienti affetti da microcitoma del polmone. In questo studio di fase 2, 220 pazienti affetti da microcitoma, pretrattati, hanno ricevuto tarlatamab alla dose di 10 o 100 mg e.v., ogni 2 settimane. L’obbiettivo primario, ORR, è risultato del 40% (97.5% CI, 29-52) tra i pazienti nel gruppo 10-mg e del 32% (97.5% CI, 21-44) nel gruppo 100 mg. Tra i pazienti che hanno presentato una risposta, la durata della stessa è risultata di almeno sei mesi nel 59% (40 pazienti su 68). Gli effetti collaterali più comuni sono stati provocati dal rilascio di citochine, generalmente di grado 1-2 (di grado 3 nell’1% dei pazienti trattati con 10 mg e nel 6% dei pazienti trattati con 100 mg).

B-Cell Non-Hodgkin Lymphoma Treatment [12:15-12:30]

Eric Seifter-
Palmer AC, Kurtz DM, Alizadeh AA: Cell-of-Origin Subtypes and Therapeutic Benefit from Polatuzumab Vedotin. N Engl J Med 389 (8): 764-766, 2023. PMID: 37611128.

Hodgkin Lymphoma Treatment [12:30-12:45]

Eric Seifter-
Herrera AF, LeBlanc ML, Castellino SM, et al.: SWOG S1826, a randomized study of nivolumab (N)-AVD versus brentuximab vedotin (BV)-AVD in advanced stage (AS) classic Hodgkin lymphoma (HL). Proc of the Am Soc of Clin Oncol LBA4, 2023.
Rutherford SC, Li H, Herrera AF, et al.: Nivolumab-AVD is better tolerated and improves progression-free survival compared to Bv-AVD in older patients (aged >/- 60 years) with advanced stage Hodgkin lymphoma enrolled on SWOG S1826. Proc of the Am Soc Hem A-181, 2023.

Stay tuned for more PDQ changes.