Nella prima puntata della nostra serie Case Discussion sul sacituzumab govitecan, in questo caso nel tumore mammario con fenotipo biologico inziale non triplo negativo, esploriamo l’importanza della ricaratterizzazione di malattia e la possibilità di accesso a percorsi di terapia personalizzati attraverso gli spunti di riflessione offerti da tre diversi casi clinici. Roberta Caputo (SSD Ricerca clinica e traslazionale in Senologia, Istituto Nazionale Tumori – IRCCS Fondazione “Pascale”, Napoli) coordina la discussione tra Maria Silvia Cona (Struttura Complessa di Oncologia, ASST Fatebenefratelli-Sacco – Polo Universitario Luigi Sacco, Milano), Filippo Merloni (Oncologia medica, IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori – IRST “Dino Amadori”, Meldola) e Antonio Tornincasa (Unità Operativa di Oncologia, Ospedale di Città di Castello, USL Umbria 1) che affronteranno i temi più interessanti emersi dagli scenari clinici che sono stati pubblicati sulla rivista Recenti progressi in medicina.
Case Discussion è la nuova serie di Oncoinfo nata dalla volontà di portare l’esperienza sul campo e la pratica clinica reale al centro del nostro confronto professionale. Questo spazio si inserisce all’interno di un progetto editoriale più ampio, che annovera già una ricca e significativa raccolta di esperienze cliniche pubblicate sulla rivista Recenti Progressi in Medicina.In questo percorso approfondiremo in particolare l’impiego di sacituzumab govitecan, una molecola che ha ridefinito gli standard di trattamento per il tumore mammario HER2 negativo metastatico. Il nostro obiettivo non sarà semplicemente analizzare i dati di efficacia del farmaco, ma ci addentreremo anche nella sua gestione clinica quotidiana. Ci occuperemo quindi di come l’uso strategico dei G-CSF, il monitoraggio attento dei clinical outcomes e la capacità di adattare la strategia terapeutica permettano di superare le sfide gestionali e di massimizzare concretamente il beneficio per le pazienti.


