mBC HER2+: il ruolo di T-DXd
L’avvento degli anticorpi coniugati (ADC) di nuova generazione ha ridefinito profondamente gli algoritmi terapeutici del carcinoma mammario metastatico, spostando in avanti i limiti della risposta clinica e del controllo di malattia, anche in setting particolarmente complessi.
In questo scenario, trastuzumab deruxtecan (T-DXd) si è imposto come uno standard di cura innovativo grazie ai risultati senza precedenti ottenuti negli studi registrativi, confermando la sua efficacia non solo in termini di sopravvivenza libera da progressione, ma anche per la capacità di indurre risposte profonde e durature, e un’attività significativa anche in sedi difficilmente trattabili.
Tuttavia, la pratica clinica quotidiana pone spesso sfide che vanno oltre i criteri di selezione dei trial clinici: la gestione delle pazienti con metastasi cerebrali attive o leptomeningee, il trattamento delle recidive precoci, l’utilizzo del farmaco in popolazioni speciali e in presenza di comorbidità. Il progetto promosso da Oncoinfo si è occupato di selezionare casi clinici di particolare interesse, curati da oncologi esperti che operano su tutto il territorio nazionale. In particolare, attraverso il racconto di esperienze reali, la serie offre uno sguardo approfondito su:
- Efficacia intracranica: il sistema nervoso centrale (sia parenchimale che meningeo) è uno degli ambiti in cui T-DXd ha dimostrato una potenza terapeutica inedita nella malattia HER2+ e una e rapidità di risposta durevole e profonda.
- Gestione della cronicità e safety: strategie integrate per mantenere il controllo di malattia a lungo termine garantendo una buona tolleranza e qualità di vita.
- Setting specifici: elevata efficacia anche in pazienti con sedi di malattia più complesse da raggiungere per i farmaci tradizionali come lo scheletro e metastasi viscerali disseminate.
L’obiettivo della raccolta è fornire alla comunità oncologica uno strumento di consultazione pratica e un momento di riflessione comune sull’ottimizzazione dei percorsi terapeutici, per tradurre l’innovazione farmacologica in un beneficio tangibile per ogni singola paziente.



