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Time to Act: non lasciamo che la pandemia causi ulteriori danni anche in oncologia

Redazione By 19 Luglio 2021No Comments
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La European Cancer Organisation ha varato una campagna chiamata Time To Act (https://www.europeancancer.org/timetoact), rendendo disponibili materiali in oltre 30 lingue per esortare ogni Paese in Europa a ripristinare il più rapidamente possibile i propri servizi oncologici, così da evitare che la pandemia Covid-19 comporti anche una nuova epidemia di casi in oncologia. L’iniziativa è estesa a tutta Europa e viene guidata dalla task force della rete speciale della E.C.O: Impatto del Covid-19 sul cancro.

Gli ultimi dati aiutano a mettere a fuoco le dimensioni della crisi causata dalla pandemia:
– Si stima che un milione di casi di cancro possano non essere diagnosticati in Europa;
– Si ritiene che 100 milioni di test di screening del cancro non siano stati eseguiti in Europa durante la pandemia, portando a diagnosi più tardive e a una minore sopravvivenza complessiva;
– Fino a 1 persona su 2 con potenziali sintomi oncologici non è stata diagnosticata con la dovuta urgenza;
– 1 paziente di cancro su 5 in Europa non riceve ancora il trattamento chirurgico o chemioterapico di cui ha bisogno.

Matti Aapro, presidente dell’E.C.O., e Alessandra Moretti (parlamentare europea) hanno moderato il lancio virtuale della campagna Time To Act in Italia. All’iniziativa di lancio si sono uniti il Ministro della Salute italiano Roberto Speranza, il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, il Presidente della Commissione europea per la Missione sul Cancro Walter Ricciardi e un buon numero di parlamentari europei.

La pandemia ha evidenziato le note carenze della rete oncologica italiana, alle quali occorre assolutamente porre rimedio in tempi stretti, destinando indispensabili nuovi, maggiori investimenti pubblici in sanità per favorire una migliore organizzazione, come ha sottolineato anche Saverio Cinieri, Presidente eletto AIOM.