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Test molecolari, documento FICOG-ISS e 5 milioni di euro di fondi

By 17 Dicembre 2020Maggio 12th, 2021No Comments
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In un’Oncologia in rapido cambiamento, iniziative come quella della Federation of Italian Cooperative Oncology Groups (FICOG) – che raggruppa numerosi gruppi cooperativi oncologici italiani – possono rivestire un ruolo decisivo per sviluppare ed implementare la medicina di precisione nell’ambito della ricerca e della pratica clinica in Italia e a livello internazionale. La profilazione genica dei tumori, una delle più importanti innovazioni nelle conoscenze e nella terapia in oncologia, sta vivendo oggi una nuova fase che presenta tematiche ancora aperte sia di ordine clinico, che di ordine tecnologico e organizzativo. Un’evoluzione che si traduce in un progresso nelle conoscenze e nell’evoluzione dei test bio-molecolari, come nello sviluppo della ricerca traslazionale e clinica. Tutto questo con implicazioni rilevanti per l’intero processo assistenziale, che riguardano gli iter decisionali condivisi, l’organizzazione dei laboratori e l’accesso ai test e ai farmaci. Al fine di produrre un Documento di riferimento, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e la FICOG hanno organizzato il Workshop “Test molecolari e terapie target in Oncologia”, che ha sviluppato e definito i possibili approcci in merito ai tre principali ambiti per la sanità pubblica: 1) Evidenze e stato dell’arte; 2) Tecnologie e piattaforme; 3) Applicazioni cliniche e modelli organizzativi. Il Documento, che rappresenta quindi la sintesi dei lavori del Workshop, è scaricabile a questo indirizzo.

Intanto, una buona notizia arriva dal Senato, dove è stato approvato un emendamento alla Legge di Bilancio 2020 che prevede 5 milioni di euro da destinare nel 2021 ai test di profilazione genica per la ricerca delle alterazioni molecolari dei tumori. “Plaudiamo all’approvazione del provvedimento che prevede 5 milioni di euro da destinare nel 2021 ai test di profilazione genica per la ricerca delle alterazioni molecolari dei tumori. Eseguiti con tecnologie di sequenziamento esteso (Next Generation Sequencing, NGS), sono uno strumento indispensabile per fotografare le caratteristiche genetiche di una neoplasia e per definire una terapia ‘mirata’, in relazione alle alterazioni molecolari individuate. L’utilizzo delle tecnologie di profilazione genica e delle terapie mirate si associa inevitabilmente a costi per il Sistema Sanitario Nazionale, che devono essere gestiti assicurando uniformità di accesso nelle diverse Regioni. L’emendamento alla legge finanziaria approvato dal Senato è un fondamentale passo in avanti per garantire l’esecuzione di queste analisi su tutto il territorio nazionale”. Carmine Pinto, presidente FICOG, valuta positivamente l’approvazione dell’emendamento. “Ringraziamo la senatrice Maria Domenica Castellone, membro della Commissione Igiene e Sanità del Senato, per l’impegno nell’approvazione dell’emendamento, che di fatto istituisce un fondo riservato ai test NGS per i pazienti oncologici”, spiega Pinto. “Questa tecnologia permette nella pratica clinica, in neoplasie in fase avanzata selezionate sulla base di raccomandazioni e linee guida nazionali ed internazionali, di valutare simultaneamente più bersagli molecolari potenzialmente suscettibili di trattamento con farmaci mirati, come nel caso dell’adenocarcinoma del polmone e del colangiocarcinoma. In queste neoplasie, l’impiego di tecnologie di NGS consente, inoltre, di ottimizzare l’utilizzo del campione di tessuto tumorale e di individuare alterazioni che non potrebbero essere rilevate con altre tecniche. L’elenco delle neoplasie in cui la tecnologia NGS è raccomandata è in continuo aggiornamento sulla base delle nuove conoscenze. I pannelli NGS da utilizzare possono permettere già oggi, quindi, di individuare alterazioni genetico-molecolari per le quali esiste un’indicazione clinica di trattamento”.

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