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IMI, il servizio di teleconsulenza genetica

By 8 Maggio 2019Maggio 14th, 2021No Comments
NewsSpeciali

Circa il 10% (8-12%) dei pazienti affetti da melanoma presentano almeno 1 familiare di primo grado affetto da tale patologia; di questi casi familiari, in media il 20% (15-40%) sono portatori di una variante patogenetica germinale (“mutazione”) in geni di suscettibilità al melanoma, tra cui il gene CDKN2A che codifica per 2 proteine deputate al controllo del ciclo cellulare: p16 e p14. In rare famiglie con soggetti affetti da melanoma è stato descritto il coinvolgimento del gene CDK4 che altera il sito d’interazione con la proteina p16, con conseguente deregolazione del ciclo cellulare. In definitiva, circa il 2% dei melanomi risultano attribuibili a un difetto genetico ereditato a carico di geni noti di suscettibilità. In caso di familiarità per melanoma (almeno due membri affetti da melanoma tra parenti di primo/secondo grado nello stesso ramo della famiglia) dovrebbe essere eseguito il test genetico per la valutazione dello stato mutazionale di CDKN2A. La probabilità di riscontrare una variante patogenetica in CDKN2A aumenta in base al numero di affetti in famiglia (fino al 72% in famiglie con più di 4 affetti) e al numero di melanomi sviluppati. In caso di melanoma multiplo dovrebbe essere proposto il test genetico per la valutazione dello stato mutazionale di CDKN2A indipendentemente dalla storia familiare. In questi casi il tasso di mutazione varia nella popolazione Italiana studiata attraverso l’IMI e si attesta in media intorno al 18% in pazienti che hanno sviluppato più di tre melanomi.

L’identificazione di pazienti con variante patogeneticha germinale in CDKN2A indirizza a percorsi di prevenzione primaria e secondaria i componenti della famiglia ad alto rischio (sia quelli già affetti da melanoma per il rischio di sviluppare un secondo melanoma sia i portatori di varianti patogenetiche per il rischio cumulativo di sviluppare almeno un melanoma nel corso della vita).
Negli ultimi anni grazie ai progressi delle tecnologie di sequenziamento di nuova generazione e al progredire delle ricerche e dei risultati del follow-up sui pazienti portatori di variante patogenetica germinale sono stati identificati sia nuovi geni di suscettibilità al melanoma e a sindromi tumorali ad esso correlate (POT1, BAP1, MITF, ACD, TER2IP) – in quasi il 10% dei casi – sia una peggiore prognosi dei pazienti portatori di variante patogenetica in CDKN2A, che però sembrerebbe essere controbilanciata da un follow-up specifico. Inoltre, sono stati recentemente pubblicati i primi dati che mostrano come la variante patogenetica germinale in CDKN2A potrebbero influenzare anche la risposta a nuove terapie (immunoterapia). Quindi, oltre ad avere un impatto sulla prevenzione del melanoma e dei tumori ad esso correlati, per il paziente e gli altri membri della famiglia l’esito del test potrebbe aprire nuovi risvolti clinici.

L’IMI fornisce a pazienti selezionati un percorso di consulenza genetica, al fine d’individuare i pazienti con criteri di accesso a test genetici per la diagnosi di Melanoma ereditario o di condizioni sindromiche in cui il Melanoma possa essere un segno clinico oncologico associato. Può chiedere la prestazione qualunque dirigente medico operante in presidio ospedaliero centro IMI (presenza di almeno un Socio IMI attivo).

I pazienti riceveranno una consulenza pre-test durante la quale, a seguito della ricostruzione dell’albero genealogico e della revisione delle conferme istologiche, saranno informati della possibilità di eseguire il test in pannello NGS IMI germline card di cui verranno illustrati limiti e benefici. A seguito della raccolta del consenso informato e dell’invio del prelievo di sangue periferico del paziente, verrà eseguito il test sul DNA germinale ed i risultati verranno comunicati nell’ambito di una consulenza post-test accompagnata anche da una relazione scritta, per il paziente e il medico curante, contenente le indicazioni per l’interpretazione del test e i consigli di follow-up. In caso di positività, gli altri membri della famiglia verranno invitati a partecipare con le stesse modalità.

Criteri di inclusione
– Pazienti affetti da Melanoma con storia familiare positiva (almeno due membri affetti nello stesso ramo della famiglia) o storia personale suggestiva (caso di Melanoma multiplo).
– Pazienti affetti da Melanoma con storia personale o familiare positiva per una delle seguenti neoplasie: adenocarcinoma pancreatico, Melanoma uveale, mesotelioma pleurico o peritoneale, neoplasie renali.
– Pazienti con storia personale positiva per escissione di tumori di Spitz atipici risultati negativi all’IHC per espressione della proteina BAP1.

Criteri di esclusione
– Pazienti con diagnosi di un singolo Melanoma cutaneo senza storia familiare positiva (sporadici) né per Melanoma né per possibili altre neoplasie associate in condizioni sindromiche.

Alla fine della procedura di registrazione online, la Segreteria IMI provvederà ad assegnare il codice progressivo e a inviare al medico richiedente il modulo di richiesta di Tele-consulenza Genetica da allegare al materiale da spedire.

Materiale da spedire
– Campione di sangue (10 ml in tubi da emocromo, con anticoagulante EDTA)
– Stampa modulo di richiesta di Tele-consulenza Genetica IMI con codice progressivo
– Consenso informato sottoscritto dal probando, unitamente alla fotocopia fronte-retro del suo documento d’identità e della sua tessera sanitaria
– Copia del referto istopatologico originale del probando

Il costo della spedizione del plico con il suddetto materiale sarà a carico di IMI.

Indirizzo al quale inviare i campioni
Paola Ghiorzo e William Bruno
Genetica dei Tumori Rari
pad 15 ext IST, II piano – accettazione
IRCCS Ospedale Policlinico San Martino
L.go R Benzi, X – 16132 GENOVA

Per ulteriori informazioni segreteria.melanomaimi@gmail.com
Per scaricare il Modulo di richiesta Tele-Consulenza IMI online: https://www.melanomaimi.it/9-imi/484-ricerca.html