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Giornata Mondiale del Cancro 2022

A cura di Luciano De Fiore By 4 Febbraio 2022No Comments
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È francamente consolante che oggi, in occasione della Giornata Mondiale del Cancro, il senso delle manifestazioni dell’AIOM in Italia e dell’ASCO negli Stati Uniti sia del tutto consonante.

Nel nostro Paese, l’AIOM ha organizzato un convegno dedicato a Le sfide globali e il cancro, nello stesso spirito con cui in America l’ASCO ha contemporaneamente invitato a riflettere su come fare in modo che l’anno in corso, lasciandosi alle spalle la pandemia, sposti davvero l’ago della bilancia a vantaggio dell’equità delle cure, negli Stati Uniti come in tutto il mondo, di modo che i pazienti oncologici possano ricevere ovunque un’assistenza equa e di alta qualità. L’equità sanitaria emerge quindi come motivazione centrale per tutti coloro che lavorano nella cura e nella ricerca sul cancro, in Italia come negli States.

Il convegno AIOM, con letture affidate anche al Presidente Saverio Cinieri e al Presidente eletto, Franco Perrone, spalanca le finestre dell’oncologia all’apporto dell’epidemiologia più avanzata, rilanciando l’attualità del nesso tra prevenzione dei tumori e cambiamento climatico e l’impatto delle politiche economiche sulla salute dei cittadini. Oltreoceano, intanto, Julie Gralow fa presente che negli Stati Uniti, pur ottenendo un calo costante nei tassi di mortalità per cancro nel corso degli ultimi decenni, le disuguaglianze sistemiche impediscono tuttora a molte comunità di godere dei progressi acquisiti. Secondo i recenti dati dell’American Cancer Society, i neri hanno il doppio delle probabilità dei bianchi di morire di cancro alla prostata; le donne nere hanno il 40% di probabilità in più rispetto alle donne bianche di morire di cancro al seno; e gli ispanici hanno maggiori probabilità dei bianchi di ricevere una diagnosi per cancro a uno stadio avanzato, con conseguenti peggiori outcome. Non solo: secondo gli ultimi dati, i pazienti oncologici neri e ispanici hanno più probabilità di essere infettati dal COVID-19 rispetto ai pazienti bianchi. Un aspetto sociale da non sottovalutare è che gli stessi cittadini americani riconoscono le disuguaglianze nelle cure. Secondo il National Cancer Opinion Survey, quasi sei americani su 10 ritengono che il razzismo influenzi tutt’oggi l’assistenza sanitaria.

L’ASCO persegue da molto tempo una maggiore equità nelle terapie e nella ricerca sul cancro e recentemente ha pubblicato il piano d’azione per l’equità, la diversità e l’inclusione: A Legacy of Commitment, A Future of Promise for All Individuals with Cancer, progettato per trasfondere i principi di equità in tutte le attività della società. L’iniziativa dell’ASCO s’intona con il fresco rilancio del programma Cancer Moonshot, annunciato in questi giorni dal Presidente Joe Biden, riaccendendo i fari proprio su equità, diversità e inclusione.