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Danni cardiaci da radioterapia nei pazienti con NSCLC, cresce l’attenzione

By 5 Aprile 2018Maggio 12th, 2021No Comments
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I progressi nelle terapie anche in tumori per i quali, fino a pochi anni fa, la speranza di vita era assai contenuta, comportano il riadattamento di alcuni comportamenti terapeutici in ordine agli effetti collaterali. Un caso esemplare è costituito dai danni da radiazioni per i pazienti affetti da carcinomi polmonari. Di recente, l’ASCO ha emanato una nuova linea guida che raccomanda ai medici, prima di iniziare la terapia, di discutere con il paziente i rischi potenziali per il cuore dovuti alla radioterapia, in modo da predisporre un piano dettagliato e ritagliato sulle aspettative del singolo malato, monitorandolo nel corso e dopo il trattamento.

I possibili danni cardiaci della radioterapia del torace sono noti da almeno trent’anni. In qualche misura venivano tuttavia trascurati, a causa della scarsa aspettativa di vita dei pazienti con carcinoma polmonare. Negli ultimi anni, però, l’attenzione ai possibili effetti collaterali cardiaci è viva anche per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule al III stadio. Due studi pubblicati nel 2017 hanno dimostrato infatti che problemi cardiaci sono relativamente comuni anche in questa sottopopolazione e capitano prima di quanto si ritenesse.

Prendendo in esame sei studi clinici (condotti dal 1996 al 2009), il 21% dei pazienti che aveva ricevuto alte radiazioni (+ o = a 20gy) presentava problemi cardiaci sintomatici nei due anni successivi. I problemi cardiaci erano indipendentemente connessi ad alte dosi di radiazioni ed a rischi sottostanti (per esempio, fumo e malattia cardiovascolare). Anche un’altra analisi di pazienti trattati in quattro trial clinici dal 2004 al 2013 ha dato risultati simili: l’11% aveva sviluppato seri problemi cardiaci nei due anni successivi alla radioterapia. Ovviamente, i pazienti con una malattia cardiaca pregressa erano più inclini a sviluppare problemi e a vivere di meno.

I terapeuti devono prestare dunque un’acuita attenzione nel selezionare la dose d’irradiazione, così da controllare la crescita tumorale, minimizzando al contempo il rischio cardiaco.

Luciano De Fiore

Fonti: Wang, K., Eblan, M.J., Deal, A.M. et al, Cardiac toxicity after radiotherapy for stage III non-small-cell lung cancer: pooled analysis of dose-escalation trials delivering 70 to 90 Gy. J Clin Oncol 35:1387-1394, 2017.
Dess RT, Sun Y, Matuszak MM, Sun G, Soni PD, Bazzi L, et al. Cardiac events after radiation therapy: combined analysis of prospective multicenter trials for locally advanced non-small-cell lung cancer. J Clin Oncol 35:1395–402, 2017.
Armenian, S. H., Lacchetti, C., Barac, A., et al. Prevention and monitoring of cardiac dysfunction in survivors of adult cancers: American society of clinical oncology clinical practice guideline. J of Clin Oncol 35:893-911, 2017.