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Dalla terapia immunologica nuove speranze per il trattamento delle neoplasie resistenti

By 4 Giugno 2012Maggio 12th, 2021No Comments
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Nuove speranze per il trattamento di alcune neoplasie resistenti ai tradizionali approcci terapeutici sembrano giungere da un innovativo farmaco immunologico, il BMS-936558, avente come target  la proteina di membrana PD-1, attiva nel provocare l’inibizione della risposta immunitaria. Un interessante studio di fase I, appena presentato a Chicago, ne ha infatti evidenziato le potenzialità.

Lo studio, che ha arruolato 296 pazienti affetti da melanoma, cancro del colon retto, carcinoma polmonare non a piccole cellule, cancro prostatico e renale, ha registrato tassi di risposta al farmaco estremamente incoraggianti: 28% nei pazienti con melanoma, 27% nei casi di carcinoma renale, e 18% nel carcinoma polmonare non a piccole cellule. Per quanto concerne quest’ultima neoplasia, la terapia immunologica si dimostrava efficace in entrambi i sottotipi osservati, a cellule squamose e non.

Il farmaco risultava inoltre ben tollerato, con eventi avversi del tutto sovrapponibili a quelli generalmente osservati nel corso di altre terapie immunologiche. “È raro osservare una così spiccata e traversale attività antitumorale ad opera di un singolo agente”, ha affermato Suzanne Topalian della John Hopkins University School of Medicine. “In particolare, siamo rimasti veramente stupiti nel riscontrare una risposta vicina al 20% nel cancro al polmone, tumore che ‘storicamente’ non  risponde alle terapie immunologiche”.

La speranza è quella di riuscire così ad arricchire il ventaglio terapeutico, in questi frangenti piuttosto esiguo.