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Carcinoma mammario: interferone β per il triplo negativo?

By 16 Gennaio 2018Maggio 12th, 2021No Comments
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Un farmaco già in commercio potrebbe essere efficace nel trattamento del tumore della mammella triplo negativo. I risultati di uno studio realizzato dai ricercatori della Case Western Reserve University School of Medicine di Cleveland, pubblicati sulla rivista “PNAS”, hanno messo in evidenza come l’interferone β, una molecola già utilizzata in patologie come la sclerosi multipla, sia in grado di invertire alcuni processi coinvolti nella formazione di metastasi in questa tipologia tumorale.

Grazie a una serie di esperimenti in vitro i ricercatori hanno notato che l’interferone β – una citochina coinvolta nei processi di comunicazione cellulare ‒ agisca direttamente sulle staminali tumorali, resistenti alla chemioterapia e responsabili della formazione di metastasi. I tessuti tumorali trattati con questa proteina hanno manifestato un tasso di migrazione delle cellule tumorali ridotto del 50% rispetto ai tessuti non esposti alla terapia. Inoltre, questo effetto si è mantenuto anche dopo l’interruzione del trattamento.

I ricercatori hanno poi analizzato una serie di campioni di tessuto provenienti da pazienti affette da tumore della mammella triplo negativo e sottoposte a chemioterapia: dai risultati è emerso che le donne sopravvissute più a lungo e con tassi di recidiva minori erano quelle che presentavano i livelli di interferone β più elevati. Nello specifico, per queste pazienti il tasso di recidiva è risultato del 25% inferiore rispetto a quelle con livelli di interferone β ridotti.

“La chemioterapia uccide la maggior parte delle cellule neoplastiche, ma non è in grado di eliminare le staminali tumorali”, spiega Mary Doherty, prima firma dello studio. “Si pensa che la sopravvivenza di queste cellule sia responsabile del fallimento del trattamento”. La capacità dell’interferone β di agire direttamente su queste cellule permetterebbe quindi di migliorare la prognosi di queste pazienti.

Il gruppo di ricerca della Case Western Reserve University School of Medicine ha ora in programma di iniziare un trial clinico finalizzato a indagare l’efficacia dell’interferone β nella terapia del tumore della mammella triplo negativo, da solo o in combinazione con agenti chemioterapici. Inoltre, come sottolineato da Doherty, un’ulteriore sfida consisterà nello sviluppo di un sistema di somministrazione efficace: “In futuro i nostri studi analizzeranno metodi finalizzati alla somministrazione in situ, basati sulla tecnologia delle nanoparticelle”.

Fabio Ambrosino

▼ Doherty MR, Cheon H, Junk DJ, et al. Interferon-beta represses cancer stem cell properties in triple-negative breast cancer. PNAS 2017; 114(52): 13792 – 13797.