Skip to main content

Zolbetuximab: primi dati dal trial SPOTLIGHT

A cura di Luciano De Fiore By 20 Gennaio 2023Gennaio 23rd, 2023No Comments
Congressi

Secondo Kohei Shitara, autore principale dello studio SPOTLIGHT – presentato all’ASCO GI Cancers Symposium di San Francisco -, zolbetuximab si propone come nuova potenziale terapia standard di I linea per i pazienti affetti da adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea (mG/GEJ) localmente avanzato non resecabile o metastatico claudina 18.2-positivo/HER2-.

Il trattamento standard di I linea per il carcinoma gastrico avanzato o ricorrente è attualmente rappresentato da chemioterapia o immunoterapia. Lo studio SPOTLIGHT (NCT03504397) di fase 3, in doppio cieco, ha confrontato pazienti non precedentemente trattati randomizzati 1:1 con zolbetuximab + mFOLFOX6 vs pazienti che avevano ricevuto placebo + mFOLFOX6. Zolbetuximab è stato somministrato IV 800 mg/m2 (ciclo [C] 1 giorno [D] 1) seguito da 600 mg/m2 (C1D22, e ogni 3 settimane nei cicli successivi) + mFOLFOX6 IV (D1, 15, 29) per quattro cicli di 42 giorni vs placebo + mFOLFOX6; i pazienti senza PD hanno continuato per >4 cicli con zolbetuximab o placebo, + acido folinico e 5-FU a discrezione dello sperimentatore, fino al raggiungimento della PD o dei criteri di interruzione. L’endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione (PFS) secondo i criteri RECIST v 1.1. Gli endpoint secondari comprendevano OS, ORR e sicurezza. Le differenze di efficacia tra i due bracci di trattamento sono state testate mediante log-rank test stratificati; la OS è stata testata se la PFS era significativa.

Dei 2735 pazienti selezionati, 565 sono stati randomizzati 1:1 a zolbetuximab + mFOLFOX6 (N = 283) o placebo + mFOLFOX6 (N = 282). La sopravvivenza libera da progressione è risultata significativamente migliorata con zolbetuximab + mFOLFOX6 (mediana 10,61 vs 8,67 mesi, HR 0,751, P=0,0066; vedi Tabella I). Anche la OS è risultata significativamente migliore (mediana 18,23 vs 15,54 mo, HR 0,750, P=0,0053, < 0,0135 come limite). L’ORR è risultata simile tra i bracci di trattamento. Le reazioni avverse più comuni con zolbetuximab + mFOLFOX6 sono state nausea (82,4% vs 60,8% nei bracci zolbetuximab vs placebo), vomito (67,4% vs 35,6%) e diminuzione dell’appetito (47,0% vs 33,5%); le incidenze di reazioni avverse gravi nei due bracci sono state simili (44,8% vs 43,5%).

In conclusione, mettere a bersaglio la claudina 8.2 con zolbetuximab in prima linea, combinato con mFOLFOX6, ha prolungato in modo statisticamente significativo la PFS e la OS nei pazienti con adenocarcinoma CLDN18.2+/ HER2-, LA non resecabile o mG/GEJ. Le reazioni avverse erano coerenti con gli studi precedenti. Zolbetuximab + mFOLFOX6 può dunque rappresentare una nuova opzione per questi pazienti.