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Una nuova prospettiva per i tumori uroteliali avanzati

By 3 Giugno 2019Maggio 12th, 2021No Comments
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Un trattamento con enfortumab vedotin – un nuovo agente che agisce sulla proteina Nectina-4 – potrebbe risultare efficace nel trattamento dei tumori uroteliali localmente avanzati o metastatici resistenti alla chemioterapia e agli antiPD-1 e PD-L1. È quanto emerge da uno studio di fase II presentato al Meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) in corso a Chicago, in cui il trattamento è risultato associato a una risposta clinica nel 44% dei pazienti.

I ricercatori hanno reclutato 125 pazienti affetti da tumore uroteliale localmente avanzato o metastatico precedentemente trattati, senza risultati, con chemioterapia a base di platino e/o inibitori del checkpoint immunitario. Questi sono stati divisi in due gruppi: quelli sottoposti in precedenza a entrambi i trattamenti e quelli sottoposti solo a anti PD1/PD-L1. Attualmente, tuttavia, sono stati riportati sono quelli relativi ai soggetti del primo gruppo. Di questi, il 70% era maschio (età media: 69 anni) e il 35% aveva un tumore del tratto urinario superiore. In media, i pazienti reclutati avevano già ricevuto 3 trattamenti sistemici per la patologia localmente avanzata o metastatica, ma tutti non erano in trattamento da 2 settimane prima del reclutamento.

I risultati hanno messo in evidenza una risposta clinica (assenza di crescita o riduzione del tumore) nel 44% dei pazienti, mentre il 12% è andato incontro a una risposta completa. La sopravvivenza complessiva media è stata di 11,7 mesi. Inoltre, il trattamento con enfortumab vedotin è risultato ben tollerato: l’evento avverso più frequente è risultato essere la fatica (50%), seguito dall’alopecia (49%) e dalla perdita di appetito (44%). Attualmente i ricercatori stanno reclutando altri pazienti per un trial di fase III e valutando la possibilità di testare il farmaco anche su pazienti con tumori uroteliali di nuova diagnosi. “Il fatto che potremmo avere una terapia in grado di aiutare i pazienti che non rispondono al trattamento con gli inibitori del checkpoint è molto gratificante”, ha commentato Daniel Petrylak, docente di oncologia medica e di urologia dello Yale Cancer Center di New Haven e prima firma dello studio.

Maria Nardoianni

Petrylak D, Balar AV, O’Donnell PH, et al. EV-201: results of enfortumab vedotin monotherapy for locally advanced or metastatic urothelial cancer previuosly treated with platinum and immune checkpoint inhibitors. Abstract LBA4505. ASCO 2019 Annual Meeting.