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Tumore polmone: pochi fumatori forti si sottopongono a screening negli USA

By 21 Maggio 2018Maggio 12th, 2021No Comments
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Nonostante le raccomandazioni della U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF), la maggior parte dei fumatori forti non si sottopone a screening per il cancro del polmone. I risultati della ricerca presentata al meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) mostrano come negli Stati Uniti ci sia bisogno di un’efficace campagna pubblica per incoraggiare lo screening per il cancro del polmone. L’esempio a cui guardare è quello delle campagne di sensibilizzazione degli anni ’90 che hanno portato le donne a fare la mammografia, salvando molte vite negli anni successivi.

“Abbiamo bisogno di qualcosa di simile per incoraggiare gli attuali ed ex fumatori pesanti ad essere sottoposti a screening per il cancro del polmone “, ha dichiarato Bruce E. Johnson, presidente ASCO. Con 154.040 decessi stimati per il 2018 negli Stati Uniti, il tumore al polmone si candida ad essere la principale causa di morte per cancro. A fronte di questi numeri, le raccomandazioni dell’USPSTF sono chiare: è importante sottoporre a screening per carcinoma polmonare con TAC a basso dosaggio di radiazioni i fumatori o ex fumatori (30 o più pacchetti/anno) di età compresa tra i 55 e gli 80 anni. Nel 2012, l’ASCO e l’American College of Chest Physicians hanno emanato linee guida comuni con queste stesse raccomandazioni.

Lo studio presentato a Chicago ha valutato i tassi di screening per il cancro del polmone per la prima volta da quando le raccomandazioni sono state emesse nel 2013. Dall’analisi di 1.800 screening per carcinoma polmonare a livello nazionale, su dati dal Lung Cancer Screening Registry dell’American College of Radiology del 2016, è emerso che solo l’1,9% degli oltre 7 milioni di attuali fumatori ed ex fumatori forti è stato sottoposto a screening per cancro al polmone, nonostante le raccomandazioni allo screening della USPSTF e dell’ASCO.

I dati sono stati confrontati con le stime della National Health Interview Survey del 2015 sui fumatori idonei allo screening (in quattro regioni degli Stati Uniti: Nord-Est, Sud, Midwest e Ovest) sulla base delle raccomandazioni USPSTF. Quattro le regioni censite negli Stati Uniti: Nord-Est, Sud, Midwest e Ovest. Il tasso di screening è stato calcolato dividendo il numero di Tac a basso dosaggio per il numero di fumatori eleggibili per lo screening secondo le raccomandazioni USPSTF. Seppure nel Sud del paese sono presenti i siti di screening più accreditati (663) e il più alto numero di fumatori idonei per lo screening (3.072.095), il tasso di screening era solo dell’1,6%, il secondo più basso del paese. Ad ovest il tasso di screening più basso all’1,0% e il più basso numero di siti accreditati (232). Il tasso di screening più elevato nel Nord-est (3,5%) e il Midwest il secondo più alto tasso dell’1,9%. A livello nazionale, un totale di 1.796 centri di screening accreditati avrebbe potuto esaminare 7.612.975 fumatori attuali ed ex fumatori, ma solo 141.260 persone hanno effettuato screening tramite TAC a basso dosaggio (con un tasso di screening nazionale dell’1,9%).

Per tornare al confronto con la mammografia: circa il 65% delle donne di età pari o superiore a 40 anni si è sottoposta a mammografia nel 2015. “Sfortunatamente i tassi di screening per il cancro del polmone sono molto più bassi rispetto ai tassi di screening per i tumori della mammella e del colon-retto”, ha dichiarato Danh Pham, oncologo presso il James Graham Brown Cancer Center, dell’Università di Louisville nel Kentucky e primo autore dello studio. Non è chiaro se questo sia dovuto alle scarse indicazioni da parte dei medici o se dipenda dalla resistenza psicologica da parte del paziente legata alla paura della diagnosi. “Il cancro ai polmoni è l’unico tipo in cui potrebbe esserci uno stigma associato allo screening, poiché alcuni fumatori pensano che se il cancro venisse rilevato, confermerebbe delle cattive abitudini di vita”.

Ma veniamo alla buona notizia: gli autori hanno già iniziato a esaminare i tassi di screening per il cancro del polmone del 2017 e, in via preliminare, si riscontra un leggero aumento complessivo in tutte le regioni. I buoni esempi a cui guardare non mancano, dalla mammografia per il tumore della mammella alla colonscopia per quello del colon, ma servono iniziative di sensibilizzazione che spingano le persone a rischio a sottoporsi a screening perché molti decessi per cancro del polmone possano essere prevenute.

Norina Wendy Di Blasio

▼ Pham D, Bhandari S, Oechsli M, et al. Lung cancer screening rates: Data from the lung cancer screening registry. 2018 ASCO Annual Meeting, Abstract 6504.