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Tumori delle vie biliari, è arrivata l’era della medicina di precisione?

By 28 Settembre 2019Giugno 3rd, 2021No Comments
CongressiSpeciali

Con l’emergere di nuove strategie basate sulla medicina di precisione il panorama dei trattamenti dei tumori delle vie biliari sta cambiando molto rapidamente. Lo dimostrano alcuni studi presentati al Congresso annuale dell’European Society for Medical Oncology in corso in questi giorni a Barcellona.

I risultati dello studio FIGHT-202, ad esempio, hanno messo in evidenza come un trattamento con l’inibitore di FGFR pemigatinib si associ a un beneficio clinico significativo nei pazienti con colangiocarcinoma avanzato pre-trattato. Il tasso di risposta è stato del 35,5%, con 3 risposte complete e una durata media di 7,5 mesi. Il tasso di controllo della malattia è invece risultato pari al 82%, con una sopravvivenza libera da progressione e una sopravvivenza complessiva pari rispettivamente a 6,9 e 21,1 mesi. L’evento avverso più frequente è stato l’iperfosfatemia di livello 1-2 (inidenza del 60%), gestito principalmente con cambiamenti della dieta e la somministrazione di leganti fosfatici.

Uno studio non camparativo di fase IIa ha poi indagato l’efficacia di un altro inibitore di FGFR – derazantinib – ottenendo risultati simili, con un effetto più marcato nei soggetti con mutazione FGFR2 (tasso di risposta obiettiva dell’21%). Secondo i risultati di altre due ricerche presentate a Barcellona la presenza della delal fusione di FGFR2 si associa inoltre a un tasso di sopravvivenza maggiore ed è più facilmente riscontrabile nei pazienti giovani (età inferiore a 65 anni) e nei casi di abuso di alcol e di epatite B e C .

“Per la prima volta – ha commentato Angela Lamarca del The Christie NHS Foundation Trust, Manchester – i risultati presentati a ESMO 2019 mettono in evidenza come una maggiore comprensione delle caratteristiche genomiche del colangiocarcinoma permetta di guidare lo studio di terapie target che dimostrano grande potenzialità quando somministrate ai pazienti giusti. La medicina di precisione è da molti anni una realtà nel trattamento del carcinoma del polmone e in altri setting, mentre ora possiamo cominciare a pensare a questa possibilità anche nell’ambito del colangiocarcinoma”.

Fabio Ambrosino