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Tumore ovarico, l’impatto dell’Affordable Care Act

By 2 Giugno 2019Maggio 18th, 2021No Comments
CongressiSpeciali

L’Affordable Care Act, il cosiddetto “Obamacare” promulgato nel 2010 dall’allora Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha avuto un impatto significativo sulla diagnosi e il trattamento dei tumori ovarici. Le diagnosi sono state effettuate in media a stadi più precoci della malattia e il numero di donne che hanno iniziato il trattamento in modo tempestivo, entro 30 giorni dalla diagnosi, è sensibilmente aumentato. Lo afferma uno studio presentato al meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), in corso a Chicago.

“Diagnosticare e trattare un tumore ovarico più precocemente è qualcosa che salva la vita alle pazienti e inoltre diminuisce i costi per il Sistema sanitario, perché i tumori in fase avanzata sono molto più difficili e costosi da trattare”, spiega Anna Jo Smith del Johns Hopkins Department of Gynecology and Obstetrics di Baltimora, coordinatrice del team che ha condotto lo studio.

I ricercatori della Johns Hopkins hanno analizzato i dati del National Cancer Database sui casi di carcinoma ovarico e hanno confrontato quelli diagnosticati tra 2004 e 2009 (nel periodo pre- Affordable Care Act, 35.842 casi) con quelli diagnosticati tra 2011 e 2014 (37.145 casi) in donne tra i 21 e i 64 anni. È emerso un guadagno dell’1,7% nelle diagnosi precoci e un aumento dell’1,6% delle donne trattate tempestivamente. Commenta la Smith: “Una differenza dell’1,7% può sembrare ininfluente, ma se consideriamo che negli Stati Uniti abbiamo circa 22.000 diagnosi di carcinoma ovarico ogni anno, l’Affordable Care Act ha salvato 400 pazienti, che grazie a questo anticipo nella diagnosi e nel trattamento hanno una migliore speranza di vita”.

David Frati

Fonte: Smith AJ, Nickles Fader A. Impact of the Affordable Care Act on early-stage diagnosis and treatment for women with ovarian cancer. Abstract LBA5563, ASCO 2019.