Tumore della mammella HR+/HER2-, la seconda linea: cosa fare dopo gli inibitori di CDK4/6?

A cura di David Frati By 9 Dicembre 2025No Comments
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Gli inibitori di CDK4/6 hanno rivoluzionato il trattamento del carcinoma mammario metastatico HR+/HER2-. La combinazione di inibitori di CDK4/6 con la terapia endocrina rappresenta lo standard of care consolidato in prima linea per la malattia metastatica. Tuttavia, i tumori tendono a sviluppare inevitabilmente resistenza. Al San Antonio Breast Cancer Symposium 2025 ampio spazio è dedicato alle novità sulle opzioni terapeutiche in seconda linea per queste pazienti.

Spiega Antoinette Tan della Wake Forest University School of Medicine: “La disponibilità di SERD orali, inibitori di PI3K, inibitori di AKT, inibitori di mTOR e inibitori di PARP ha ampliato le opzioni terapeutiche successive alla terapia di prima linea per il carcinoma mammario metastatico HR+/HER2-. Ma la crescente varietà di terapie disponibili complica il processo decisionale e presenta sfide significative per i clinici nella selezione della migliore terapia sistemica da utilizzare al momento della progressione. Per non parlare di altri agenti in varie fasi dello sviluppo clinico, tra cui antagonisti completi del recettore estrogenico, PROTACs, SERM di ultima generazione e antagonisti covalenti selettivi del recettore estrogenico”.

Rimangono però ancora irrisolte alcune questioni, come le strategie per ridurre le tossicità di queste terapie. La gestione degli effetti collaterali è fondamentale per ottimizzare la sicurezza delle pazienti e mantenere la qualità di vita a un livello accettabile.