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Trial oncologici: aumentare la partecipazione

Giada Savini By 24 Maggio 2021Giugno 3rd, 2021No Comments
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L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) e l’Association for Community Cancer Centres (ACCC) proseguono la loro collaborazione per garantire che le sperimentazioni cliniche sul trattamento dei tumori riflettano meglio la diversità delle popolazioni di pazienti. La collaborazione, lanciata nel luglio scorso, è guidata da un direttivo co-presieduto dal presidente dell’ASCO, Lori J. Pierce, e dal past president dell’ACCC Randall A. Oyer. L’obiettivo è stabilire strategie e soluzioni evidence based per aumentare la partecipazione ai trial oncologici, con particolare attenzione alle persone provenienti da comunità etniche storicamente sottorappresentate.

ASCO e ACCC hanno annunciato l’avvio di un progetto pilota per testare uno strumento di autovalutazione dei centri di ricerca oncologici e un programma di formazione sui pregiudizi impliciti, entrambi ideati per affrontare uno degli ostacoli alla partecipazione alla sperimentazione clinica: gli studi non vengono regolarmente proposti dai medici ai pazienti idonei. La causa principale dei bassi tassi di partecipazione agli studi nei pazienti oncologici adulti è un sistema di sperimentazione clinica afflitto da barriere strutturali e cliniche, piuttosto che il disinteresse del paziente, secondo gli autori di una revisione sistematica pubblicata sul “Journal of the National Cancer Institute” (JNCI), i cui risultati indicano che i pazienti scelgono di partecipare a studi clinici più della metà delle volte quando viene offerta loro l’opportunità.

“Le persone che vivono con il cancro o che lo hanno superato ci hanno detto che il fattore più importante nel considerare la partecipazione alla sperimentazione clinica è discuterne con il proprio medico”, afferma il presidente dell’ASCO. “Esporre ogni opzione terapeutica incentiva l’empowerment del paziente durante tutto il trattamento e gli permette di essere pienamente informato della propria salute. L’aumento della diversità dei partecipanti alla sperimentazione migliora inoltre l’applicabilità dei risultati della sperimentazione clinica tra le diverse popolazioni”. Ad oggi, ASCO e ACCC stanno reclutando oltre 40 centri di ricerca oncologica in diverse aree degli Stati Uniti. La fase iniziale si concentrerà sullo screening e sui risultati della partecipazione per i pazienti neri, ispanici e/o latini. Lo strumento di valutazione si focalizzerà sui fattori strutturali e procedurali del sito, i quali possono influire sullo screening e sulla partecipazione dei pazienti. La formazione sarà un programma basato sul curriculum, combinato con esercizi interventistici per l’arruolamento dei pazienti, con l’opportunità di incontrarsi con altri siti partecipanti per una discussione interattiva e virtuale.

“Sono necessarie ulteriori evidenze” – afferma Randall A. Oyer – “per identificare i fattori che contribuiscono ad uno scarso numero di screening e arruolamento nelle sperimentazioni cliniche per i pazienti oncologici, in particolare quelle provenienti da comunità etniche sottorappresentate”. Tuttavia, prosegue Oyer, sono in via di sviluppo “risorse per supportare le procedure finalizzate a migliorare lo screening e l’iscrizione dei pazienti, questi due studi pilota ci consentiranno di raccogliere i primi risultati chiave per affrontare questo problema”.
Analizzare queste strategie sarà di aiuto per valutarne fattibilità ed efficacia in diversi contesti di ricerca e fornirà approfondimenti sul loro potenziale, per aiutare a garantire che i trial oncologici riflettano meglio la diversità etnica dei pazienti.

Giada Savini

Unger J, Hershman D, Till C et al. “When Offered to Participate”: a systematic review and meta-analysis of patient agreement to participate in cancer clinical trials. Journal of the National Cancer Institute 2020 https://academic.oup.com/jnci/article/113/3/244/5918345