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Trattamento adiuvante ctDNA-guidato nel tumore colorettale

A cura di David Frati By 16 Gennaio 2024No Comments
Congressi

Dopo l’intervento chirurgico, i pazienti con tumore colorettale possono presentare una malattia molecolare residua (MRD) impossibile da rilevare con la diagnostica per immagini. La misura del Circulating tumor DNA (ctDNA), o biopsia liquida, può essere utilizzata per rilevare la MRD nei pazienti e determinare se trarranno beneficio dalla chemioterapia adiuvante. L’analisi della MRD mediante biopsia liquida e lo studio delle dinamiche del ctDNA hanno un valore prognostico molto elevato per gli outcome clinici dei pazienti. Un’analisi dello studio GALAXY ha valutato l’utilità clinica di un trattamento adiuvante ctDNA-guidato. Se ne è parlato all’American Society of Clinical Oncology (ASCO) Gastrointestinal Cancers Symposium 2024, in corso a San Francisco.

“Questo è il primo studio a dimostrare non solo l’importanza di una clearance duratura del ctDNA, ma anche che una variazione dinamica del ctDNA superiore al 50% a sei mesi dalla chemioterapia adiuvante è associata a una migliore sopravvivenza libera da malattia”, ha dichiarato Cathy Eng, Condirettore del Gastrointestinal Cancer Research Program del Vanderbilt-Ingram Cancer Center di Nashville.

In questa analisi aggiornata dello studio GALAXY, un team di ricercatori giapponesi ha utilizzato un test ematico personalizzato basato sulle varianti somatiche trovate nel tessuto tumorale di ciascun paziente (Signatera) per rilevare il ctDNA dopo l’intervento chirurgico. Queste varianti sono state poi rintracciate nei campioni di plasma dei pazienti durante prelievi seriali a 1, 3, 6, 9, 12, 18 e 24 mesi dall’intervento o fino alla recidiva. I pazienti sono stati inoltre sottoposti a TAC del torace, dell’addome e del bacino ogni 6 mesi.
L’analisi ha incluso 2.998 pazienti; 1.130 pazienti hanno ricevuto una chemioterapia adiuvante e 1.868 pazienti sono stati sottoposti a osservazione. L’endpoint primario era la sopravvivenza libera da malattia (DFS). I pazienti ctDNA+ sono risultati avere una DFS significativamente inferiore rispetto ai pazienti ctDNA-. Un’analisi della dinamica del ctDNA dalla rilevazione della MRD post-operatoria fino a un punto temporale di 6 mesi ha rivelato che i pazienti che rimanevano ctDNA+ avevano una probabilità di recidiva del tumore di oltre 5 volte superiore rispetto a quelli che avevano una clearance del ctDNA, ovvero non veniva rilevata alcuna MRD. Tra i 445 pazienti ctDNA+ dell’intera popolazione dello studio, 240 hanno ricevuto la chemioterapia adiuvante, e il 66,3% di questi ha avuto la clearance del ctDNA. Tra i pazienti ctDNA+ dopo l’intervento chirurgico e diventati ctDNA- con il trattamento chemioterapico, il 58% ha avuto una clearance duratura, mentre il 42% dei pazienti alla fine è tornato allo stato di ctDNA+. I pazienti con una clearance duratura del ctDNA hanno avuto una DFS significativamente migliore rispetto a quelli che hanno ottenuto una clearance temporanea del ctDNA, ovvero che da ctDNA- sono diventati ctDNA+ (tasso di DFS a 24 mesi; 90,1% vs. 2,3%). Tra i pazienti ctDNA+ trattati con chemioterapia adiuvante, una diminuzione del 50% o più dei livelli di ctDNA a 6 mesi è stata associata a una migliore DFS rispetto ai pazienti con una diminuzione o un aumento dei livelli di ctDNA inferiore al 50% (tasso di DFS a 24 mesi; 51% vs. 29%).

“Questi risultati possono permetterci di risparmiare a un numero considerevole di pazienti ctDNA- la tossicità della chemioterapia senza compromettere la loro sopravvivenza a lungo termine, e di identificare i pazienti ctDNA+ che devono invace ricevere la chemioterapia. Il monitoraggio del ctDNA durante il follow-up consente di individuare precocemente le recidive, il che può potenzialmente consentire un intervento precoce, migliorando le probabilità di guarigione e/o prolungare la sopravvivenza”, spiega Hiroki Yukami del Cancer Chemotherapy Center dell’Osaka Medical and Pharmaceutical University.

Yukami H, Nakamura Y, Mishima S, Ando K, Bando H, Watanabe J, Hirata K, Akazawa N, Ikeda M, Yokota M, Kato K, Laliotis G, Aushev VN, Jurdi AA, Liu M, Kotani D, Oki E, Takemasa I, Kato T, Yoshino T. Circulating tumor DNA (ctDNA) dynamics in patients with colorectal cancer (CRC) with molecular residual disease: Updated analysis from GALAXY study in the CIRCULATE-JAPAN. Abstract #6, 2024 ASCO Gastrointestinal Cancers Symposium.