Skip to main content

Tossicità finanziaria e carico di malattia: uno studio tedesco

By 18 Ottobre 2018Maggio 12th, 2021No Comments
CongressiSpeciali

L’impatto finanziario del cancro provoca un aggravamento del carico di malattia tra i pazienti tedeschi. Un’indagine, presentata all’ESMO 2018 in corso a Monaco di Baviera, dimostra che ammalarsi di tumore può comportare una perdita di reddito, associata a effetti psicologici avversi, oltre alle difficoltà materiali.

Lo studio ‒ condotto in Germania ‒ richiama l’attenzione sul fatto che il peso socio-economico del cancro è reale anche in Europa, e non solo nel contesto del sistema sanitario statunitense, dove è stato associato a una maggiore morbilità e mortalità, e nei Paesi del Terzo e Quarto mondo. La contrazione nel reddito è la principale fonte di difficoltà finanziarie percepite, ma nei pazienti si associa a effetti psicologici avversi. Il lavoro evidenzia anche l’assenza di definizioni chiare e di strumenti validi con cui esaminare questo problema. Eva Winkler, autrice dello studio, oncologo medico presso il National Centre for Tumour Diseases (NCT) di Heidelberg, ne spiega il background in questi termini: «Abbiamo condotto una revisione sistematica della letteratura sugli strumenti utilizzati per misurare il peso finanziario soggettivo dei pazienti oncologici: abbiamo trovato 39 studi, la maggior parte condotti negli Stati Uniti, ma gli strumenti utilizzati non erano trasferibili al contesto tedesco o non sufficientemente focalizzati sull’argomento». La coautrice dello studio Katja Mehlis, sempre del NCT, ha aggiunto: «Siamo stati, tuttavia, in grado di identificare tre coordinate di massima grazie alle quali valutare il peso finanziario soggettivo: gli aspetti materiali, gli effetti psicologici e i cambiamenti comportamentali, come le strategie di ricerca e gestione del sostegno. Su questa base, abbiamo sviluppato una serie di domande, non ancora convalidate, riguardanti il reddito, i costi ulteriori legati al cancro, i disagi e i cambiamenti nello stile di vita».

Tra il novembre 2016 e il marzo 2017 ha risposto al sondaggio un totale di 247 pazienti, 122 con diagnosi di tumori neuroendocrini e 125 trattati per carcinoma del colon-retto. I risultati hanno messo in luce un impatto sulle finanze in una percentuale significativa di pazienti: l’80,6% degli intervistati ha dichiarato di aver dovuto affrontare più alte spese vive legate alla loro malattia. Sebbene la maggior parte delle spese mediche in Germania siano coperte dall’assicurazione sanitaria personale, i pazienti devono contribuire con propri pagamenti per i farmaci con obbligo di prescrizione medica. A volte i malati di devono anche affrontare le spese di viaggio per raggiungere l’ospedale o il centro medico, oltre a dover far fronte alle spese per l’assistenza, per le pulizie domestiche o, quando necessario, per babysitter. Per più di tre quarti dei pazienti che hanno risposto al sondaggio, le spese vive extra legate alla malattia sono state inferiori a 200 euro mensili. La perdita di reddito correlata al cancro è stata segnalata dal 37,2% dei partecipanti al sondaggio. «Nel nostro studio, questo effetto è stato più grave delle spese vive, in quanto le perdite subite hanno superato gli 800 euro al mese in quasi la metà dei casi. Il che è stato dovuto principalmente al fatto che i pazienti non erano più in grado di lavorare come prima o son stati costretti a ridurre il loro orario di lavoro», ha affermato la Mehlis.

L’analisi ha inoltre dimostrato che un’elevata perdita finanziaria relativa al reddito è significativamente associata a una stima più bassa della qualità della vita dei pazienti e ad una maggiore angoscia: «L’impatto finanziario per la maggior parte di questi pazienti sembra aver contribuito al carico della loro malattia: maggiore è la perdita in proporzione al loro precedente livello di reddito, più negativo è stata la valutazione della loro situazione personale», ha osservato Winkler. «Come sempre, c’è bisogno di ulteriori ricerche per determinare quali azioni sono necessarie a livello di sistema – ad esempio un’estensione del periodo di ammissibilità per i benefici di malattia – o a livello individuale, come servizi di consulenza e supporto mirati», ha affermato. «Serve quindi davvero uno strumento valido in grado di misurare il “carico finanziario soggettivo “nel contesto tedesco, basato su una definizione precisa del concetto». Secondo Dirk Arnold (Asklepios Tumorzentrum, Amburgo), « questo nuovo studio consente di apprezzare non solo che le implicazioni finanziarie di una diagnosi di cancro sono molto più ampie, ma anche che le perdite finanziarire associate a questa malattia hanno conseguenze psicosociali significative». Motivo per cui «dovremmo trarre insegnamenti da questi dati: proprio come i pazienti oncologici ricevono pareri su questioni riguardanti lo stile di vita, come la nutrizione, così anche l’aspetto finanziario della malattia dovrebbe in qualche modo essere integrato nei programmi di consulenza sociale che offriamo loro», a detta di Arnold. «Il fatto che le spese mediche per i pazienti in Germania – e in Europa in generale – siano relativamente contenute rispetto ad altre parti del mondo, non dovrebbe indurci a sottovalutare l’importanza del loro peso finanziario percepito. Sarebbe interessante procedere nella ricerca, per vedere se le valutazioni di questo onere in altri Paesi europei producono risultati simili». Arnold ha aggiunto: «Alleviare l’onere finanziario del tumore è tra i principali impegni dell’ESMO: all’inizio di quest’anno, l’ESMO ha pubblicato un documento sull’argomento nel contesto dell’attuazione della Risoluzione dell’Assemblea Mondiale della Sanità 2017 sulla prevenzione e il controllo del cancro».

Il problema della tossicità finanziaria sta emergendo con forza già da qualche anno. Nel 2016
Franco Perrone, direttore dell’unità Sperimentazioni Cliniche dell’Istituto Tumori di Napoli presentava al Congresso ESMO uno studio pubblicato sugli “Annals of Oncology” sulla correlazione tra le difficoltà economiche dei pazienti oncologici ed il loro outcome clinico, mentre ad ASCO 2017 uno studio del Dana-Farber Cancer Institute di Boston evidenziava come lo stress causato dagli aspetti finanziari associati ai trattamenti oncologi abbia un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti appartenenti a popolazioni sotto-servite.

Luciano De Fiore