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Test ctDNA nel tumore della mammella, quali prospettive?

A cura di David Frati By 17 Ottobre 2023No Comments
Congressi

Uno degli highlights della Opening Session del congresso annuale dell’European Society of Medical Oncology (ESMO) di Madrid è stata sicuramente la lettura di Nicholas Turner, a cui è stato assegnato l’ESMO Award for Translational Research 2023. Turner, che lavora al The Breast Cancer Now Toby Robins Research Centre dell’Institute of Cancer Research, e al Ralph Lauren Centre for Breast Cancer Research del Royal Marsden NHS Foundation Trust di Londra, si occupa principalmente di tumore della mammella. E nell’era della medicina di precisione per il carcinoma mammario, l’applicazione di test del DNA tumorale circolante (ctDNA) sta aprendo molteplici opportunità.

Spiega Turner: “La sfida più importante che dobbiamo affrontare attualmente nel trattamento del tumore della mammella è quella di identificare le pazienti a rischio di recidiva. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra il fornire le cure necessarie a chi ne ha bisogno ed evitare un overtreatment per le pazienti che non ne traggono alcun giovamento. Distinguere le pazienti che necessitano di un trattamento aggiuntivo da quelle che difficilmente avranno una recidiva è una delle principali motivazioni della mia ricerca e siamo ottimisti sul fatto che i test del ctDNA possano svolgere un ruolo fondamentale nel predire la risposta al trattamento e nell’individuare la possibilità di recidiva della malattia”.

“Siamo anche molto interessati”, continua Turner, intervistato da ESMO Daily Reporter, “a esplorare il potenziale del test del ctDNA nel predire il rischio di recidiva tra le pazienti che hanno completato il trattamento per il tumore della mammella in fase iniziale. Abbiamo recentemente condotto lo studio c-TRAK TN di fase II su pazienti con carcinoma mammario triplo negativo in stadio precoce (Ann Oncol. 2023;34:200-211). Questo è stato il primo studio a valutare prospetticamente il ctDNA per la malattia molecolare residua (MRD) nel carcinoma mammario e ha rafforzato l’importanza di un test del ctDNA precoce e frequente per la rilevazione della MRD. Stiamo ora conducendo uno studio per determinare se il test del ctDNA può essere utilizzato per rilevare precocemente la recidiva nelle pazienti con carcinoma mammario ER-positivo attualmente in terapia ormonale (studio TRAK-ER, NCT04985266). Le pazienti arruolate in questo studio saranno sottoposte a test del ctDNA ogni 3 mesi per un massimo di 3 anni. Quelle che risulteranno positive al ctDNA saranno poi randomizzate a continuare la terapia endocrina standard o a ricevere trattamenti aggiuntivi. Speriamo che questo studio dimostri che la prognosi può essere migliorata attraverso la diagnosi precoce della recidiva e l’avvio di terapie efficaci”.

Turner N. ESMO Award for Translational Research lecture: Overcoming breast cancer heterogeneity. ESMO Congress 2023, Madrid. Opening Session, 20.10.2023.