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Terapia off-label di precisione

By 5 Giugno 2016Maggio 14th, 2021No Comments
CongressiSpeciali

La ricerca clinica al servizio della medicina di precisione per individuare pazienti che potrebbero beneficiare di terapie bersaglio già in uso ma al di fuori delle indicazioni terapeutiche approvate. L’esempio viene dallo studio MyPathway presentato al congresso dell’American Society of Clinical Oncology che ha sperimentato l’uso off-label di target therapy dirette ai recettori HER2, BRAF, EGFR e alla via Hedgehog  in pazienti con diversi tipi di tumori che non rispondono a nessuna terapia.

Come ha precisato John D. Hainsworth del Sarah Cannon Research Institute di Nashville, principal investigator di MyPathway,  è ancora prematuro trarre delle conclusioni ma i primi risultati ottenuti da questo trial suggeriscono, ad esempio, che la targeted therapy contro HER2 indicata per tumori gastrici e della mammella HER2 positivi potrebbe essere estesa anche ad altri tumori HER2 positivi quale il tumore del colon-retto con un’amplificazione del gene del recettore HER2.

Lo studio di fase II ha arruolato 129 pazienti con tumori solidi avanzati senza nessuna terapia curativa che presentavano specifiche alterazioni molecolari e mutazioni nei geni dei recettori HER2, BRAF, EGFR e della via Hedgehog e per i quali si poteva quindi presuppore un beneficio di farmaci a bersaglio specifici per queste mutazioni. Ottantadue pazienti con anomalie a carico del HER2 sono stati trattati con trastuzumab e pertuzumab, 33 pazienti con mutazioni del gene BRAF con vemurafenib, 8 pazienti con mutazioni della via di segnalazione Hedgehog con l’inibitore vismodegib e 6 pazienti con mutazioni del recettore EGFR con erlotinib.

La migliore risposta terapeutica testimoniata da una riduzione del 30% della massa tumorale è stata osservata nel gruppo di pazienti con anomalie nel gene HER2:  in 7 dei 20 pazienti con tumore al colon retto, 3 su 8 pazienti con tumore alla vescica, e in 3 dei 6 pazienti con tumore delle vie biliari. Sulla base di questi risultati, è stato esteso il reclutamento di pazienti all’interno di questi specifici sottogruppi, oltre che nel sottogruppo di pazienti con tumore al polmone e mutazione  BRAF per i quali la terapia con vemurafenib ha dato risultati positivi in 3 pazienti su 15 e una stabilizzazione della progressione del tumore in 2 pazienti su 15.

La target therapy – concludono gli autori – ha indotto una risposta oggettiva in 9 tipi di tumore al di fuori delle indicazione terapeutiche approvate. Il prossimo passo sarà ampliare la coorte di studio per analizzare la risposta tumorale alla terapia sulla base delle specifiche mutazioni.

Laura Tonon

Fonte: ASCO 2016, Abstract LBA11511: Targeted therapy for advanced solid tumors based on molecular profiles: Early results from MyPathway, an open-label, phase IIa umbrella basket study.