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TAPUR: risultati positivi per olaparib nei tumori avanzati della prostata e del pancreas

By 30 Maggio 2020Maggio 18th, 2021No Comments
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Dallo studio TargAP Agent and Profiling Utilization Registry (TAPUR) arrivano i risultati positivi sul ruolo di olaparib (Lynparza) nel trattamento dei tumori avanzati della prostata e del pancreas con mutazioni inattivanti i geni BRCA 1/2. Le evidenze “real-world”, che confermano i dati di studi precedenti, saranno presentate nel corso del programma scientifico virtuale dell’annual meeting 2020 dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO).

TAPUR, primo studio clinico condotto da ASCO, si concentra sui pazienti con tumori avanzati senza opzioni terapeutiche, indagando sulla possibilità che specifiche targeted therapies possano risultare utili ai pazienti sulla base dei profili genomici dei tumori nell’ottica di terapie sempre più personalizzate. In particolare, TAPUR è un “basket trial”, cioè raggruppa i tumori in base a specifiche alterazioni genomiche indipendentemente dalla posizione nel corpo del tumore originario. In sostanza, si osservano i tumori con mutazioni specifiche e i ricercatori possono abbinare a un tumore avanzato un trattamento approvato che è risultato efficace in pazienti con un profilo genomico simile. Olaparib ha dimostrato di essere efficace rispetto a diversi tumori con mutazioni nella linea germinale di BRCA. Quando i geni BRCA 1/2 sono mutati e non riparano il DNA danneggiato, gli inibitori della poli-ADP-ribosio polimerasi (PARP) possono riparare il DNA abbastanza da consentire ai tumori di sopravvivere e moltiplicarsi. Olaparib blocca i PARP accelerando la morte delle cellule tumorali.

La prima coorte ha incluso 29 pazienti con carcinoma prostatico avanzato con mutazioni inattivanti BRCA 1/2. I pazienti, per cui non esistevano altre opzioni di trattamento standard, avevano malattia misurabile, adeguata funzione d’organo e un performance status ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group) di 0-2. La terapia con olaparib è proseguita fino a progressione della malattia. Nei 25 pazienti valutabili per efficacia, il 68% ha avuto una risposta obiettiva (9 pazienti) o una malattia stabile per almeno 4 mesi (8 pazienti). Tre pazienti hanno avuto almeno un evento avverso grave o grave di grado 3 correlabile a olaparib.

Nella seconda coorte erano inclusi 30 pazienti con carcinoma pancreatico avanzato e mutazioni inattivanti BRCA 1/2 precedentemente trattati con terapia a base di platino. Anche in questo caso i pazienti erano senza opzioni terapeutiche standard rimanenti, con malattia misurabile, adeguata funzione d’organo e uno status performance ECOG di 0-2. Nei 26 pazienti valutabili per l’efficacia in terapia con due dosi di olaparib al giorno, il 31% ha avuto una risposta obiettiva (risposta parziale in 1 paziente) o una malattia stabile per almeno 4 mesi (7 pazienti). Quattro pazienti hanno avuto almeno 1 evento avverso grave o grave di grado 3, con la possibilità che fosse correlato a olaparib. Gli eventi segnalati erano coerenti con l’etichetta del farmaco. A oggi, sono quasi 1900 i pazienti arruolati da TAPUR in oltre 115 centri negli Stati Uniti e lo studio è un modello per studi simili in tutto il mondo.

Alessio Malta

Pisick EP, Garrett-Mayer E, Halabi S, Mangat PK, Shih-Hsin Yang E et al. Olaparib (O) in patients (pts) with prostate cancer with BRCA1/2 inactivating mutations: Results from the Targeted Agent and Profiling Utilization Registry (TAPUR) study. 2020 ASCO Virtual Scientific Program. Abstract 5567.
Ahn ER, Garrett-Mayer E, Halabi S, Mangat PK, Calfa CJ et al. Olaparib (O) in patients (pts) with pancreatic cancer with BRCA1/2 inactivating mutations: Results from the Targeted Agent and Profiling Utilization Registry (TAPUR) study. 2020 ASCO Virtual Scientific Program. Abstract 4637.