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Svelato il mistero dell’aumento dei tumori a insorgenza precoce?

A cura di David Frati By 15 Aprile 2024No Comments
Congressi

L’invecchiamento biologico accelerato – fenomeno oggi molto più comune che in passato nelle coorti di nascita – è associato a una maggiore incidenza di tumori solidi ad insorgenza precoce, secondo una ricerca presentata all’American Association for Cancer Research (AACR) Annual Meeting 2024, tenutosi dal 5 al 10 aprile a San Diego.

Studi recenti dimostrano che l’incidenza di tumori nelle persone di età inferiore ai 50 anni è in forte aumento. I dati presentati dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) riguardanti il 2023 stimano un aumento a 395.000 dei nuovi casi di tumore e indicano per i prossimi due decenni un incremento del numero assoluto annuo di nuove diagnosi oncologiche. Il rapporto Cancer Statistics 2024 dell’American Cancer Society (ACS), pubblicato di recente, afferma che le diagnosi di tumore dell’utero e del colon-retto sono aumentate nei maschi e nelle femmine under 50. Un altro studio recentemente pubblicato su BMJ Oncology riporta che l’incidenza di 29 tumori ad insorgenza precoce è aumentata di circa il 79% a livello globale tra il 1990 e il 2019, mentre i decessi per tumore ad insorgenza precoce sono aumentati di circa il 28% nello stesso periodo.

I dati quindi dimostrano in maniera abbastanza incontrovertibile che i casi di tumore ad insorgenza precoce sono in aumento, ma gli scienziati non sono del tutto sicuri di quale sia la causa di questo incremento. La maggior parte concorda sul fatto che lo stile di vita e i fattori ambientali (l’inquinamento atmosferico è il sospettato numero 1) sono coinvolti, ma sono necessarie ulteriori ricerche. Lo studio presentato al meeting annuale AACR suggerisce che sia invece (o anche) l’invecchiamento biologico alla base del preoccupante fenomeno epidemiologico.

“Molti tipi di tumore stanno diventando sempre più comuni tra i giovani adulti negli Stati Uniti e a livello globale”, ha dichiarato Ruiyi Tian della Washington University School of Medicine di St. Louis. “Comprendere i fattori che determinano questo aumento sarà fondamentale per migliorare la prevenzione o la diagnosi precoce dei tumori nelle generazioni più giovani e future. A differenza dell’età cronologica, l’età biologica può essere influenzata da fattori come la dieta, l’attività fisica, la salute mentale e i fattori di stress ambientale. I dati suggeriscono che le giovani generazioni potrebbero star invecchiando più rapidamente del previsto, probabilmente a causa di una più precoce esposizione a vari fattori di rischio e inquinanti ambientali. Tuttavia, l’impatto dell’invecchiamento accelerato sullo sviluppo precoce del cancro rimane ancora poco chiaro”.

Per esaminare l’associazione tra età biologica e rischio di tumore nei soggetti più giovani, i ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno esaminato i dati di 148.724 individui presenti nel database della U.K. Biobank. Hanno calcolato l’età biologica di ciascun partecipante utilizzando nove biomarcatori presenti nel sangue: albumina, fosfatasi alcalina, creatinina, proteina C-reattiva, glucosio, volume corpuscolare medio, ampiezza della distribuzione dei globuli rossi, conta dei globuli bianchi e proporzione di linfociti. I soggetti la cui età biologica è risultata superiore all’età cronologica sono stati definiti come soggetti con invecchiamento accelerato. Analizzando le coorti di nascita si è scoperto che gli individui nati nel 1965 o dopo hanno una probabilità di invecchiamento accelerato del 17% superiore rispetto a quelli nati tra il 1950 e il 1954. L’invecchiamento accelerato è risultato associato a un aumento del 42% del rischio di tumore del polmone ad insorgenza precoce, del 22% del rischio di tumore gastrointestinale ad insorgenza precoce e del 36% del rischio di tumore dell’utero ad insorgenza precoce.

“Esaminando la relazione tra l’accelerazione dell’invecchiamento biologico e il rischio di tumori precoci, forniamo una nuova prospettiva sull’eziologia di queste patologie. Se convalidati, i nostri risultati suggeriscono che gli interventi per rallentare l’invecchiamento biologico potrebbero essere una nuova via per la prevenzione del cancro e che screening mirati agli individui più giovani con segni di invecchiamento accelerato potrebbero aiutare a individuare precocemente i tumori”, commenta Tian.