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Sotorasib vs docetaxel nel NSCLC avanzato precedentemente trattato con mutazione KRAS G12C

A cura di Luciano De Fiore By 12 Settembre 2022No Comments
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Nel primo studio clinico randomizzato di fase 3 su un inibitore di KRASG12C, sotorasib orale ha dimostrato una sopravvivenza libera da progressione e un tasso di risposta obiettiva superiori rispetto al docetaxel endovenoso, terapia standard, oltre a presentare un profilo di sicurezza più favorevole.

Secondo la prima autrice dello studio, Melissa L. Johnson (Sarah Cannon Research Institute at Tennessee Oncology, Nashville), ciò rappresenta un importante passo avanti nel trattamento dei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione KRAS G12C e rafforza l’importanza dei test NGS per informare le decisioni terapeutiche dei pazienti con NSCLC. CodeBreak 200 è il primo studio randomizzato di fase 3 a valutare sotorasib, un inibitore selettivo di KRAS G12C, in 345 pazienti pretrattati con NSCLC, dopo una precedente chemioterapia a base di platino e un inibitore del checkpoint immunitario. Il farmaco ha già ricevuto l’approvazione della FDA e dell’EMA nello stesso contesto, sulla base dell’ORR dello studio clinico di Fase 1/2 CodeBreaK 100, ma si attendeva una valutazione comparativa per migliorare la comprensione di questa malattia a base molecolare e far progredire l’approvazione nei Paesi in cui il sotorasib non è ancora rimborsato, fa notare Antonio Passaro (IEO, Milano), non coinvolto nello studio.

Analizzando i risultati, Passaro ha aggiunto: «Come ci si aspettava, i risultati hanno confermato che sotorasib ha raggiunto il suo endpoint primario migliorando la PFS rispetto al docetaxel endovena (75 mg/m2 ogni 3 settimane), mentre la tanto attesa OS non è risultata statisticamente significativa, per quanto lo studio non fosse strutturato per la OS e il crossover fosse consentito dopo progressione di malattia». Ad oggi, questi risultati confermano sotorasib come terapia di seconda linea per i pazienti affetti da NSCLC portatori di mutazioni KRAS G12C. Restano tuttavia davvero necessari ulteriori miglioramenti per questa specifica popolazione di pazienti. Sono infatti in corso di valutazione diversi tipi di combinazioni volti a superare la resistenza e a migliorare la modesta efficacia della monoterapia.