
La Cerimonia inaugurale del XXVII Congresso Nazionale AIOM è stata onorata dalla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Volare alto è l’obiettivo di AIOM e di questi giorni, in cui si tiene il nostro ventisettesimo Congresso Nazionale. Possiamo provare a farlo, perché sorretti dalle forti spalle degli uomini lungimiranti che 52 anni fa, nello studio di Umberto Veronesi, hanno inteso fondare l’Associazione Italiana di Oncologia Medica. E possiamo provare a farlo perché hanno saputo volare alto i padri della Costituzione, scrivendo, tra gli altri, l’Articolo 32, che abbiamo scelto per la grafica del Congresso e che ci guida nell’operato di tutti i giorni, come medici prima di tutto, ma anche come società scientifica”. Con queste parole il Presidente Francesco Perrone ha accolto Mattarella e aperto la sua applauditissima relazione.
Dopo il Presidential Address del Presidente Perrone la parola è passata a Maria Domenica Castellone (Vice Presidente del Senato) che ha dichiarato: “non è accettabile che oggi in alcune Regioni sia necessario attendere mesi per una mammografia. Oggi, a differenza di 30 anni fa, i tumori sono diventati una malattia cronica. Oltre 6 milioni di italiani sopravvivono ad una diagnosi di cancro, un numero in costante crescita che ci parla di progresso ma anche di necessità di continuare a investire”.
Stefano Mancuso, botanico e saggista, ha poi tenuto lettura magistrale su “Salute del pianeta è la nostra salute”. Hanno fatto poi seguito i saluti istituzionali. “Porto un messaggio di grande richiesta di collaborazione e di disponibilità da parte del Consiglio a interloquire con tutte le associazioni scientifiche e mediche – ha sottolineato Alberto Siracusano, Presidente del Consiglio Superiore Sanità -. L’AIOM deve essere un interlocutore privilegiato questo perché uno dei temi di base che stiamo sviluppando è proprio quello della prevenzione che noi chiamiamo salutogenesi”.
Rocco Bellantone, Presidente Istituto Superiore di Sanità, ha evidenziato il cambio di paradigma portato da AIOM alla sanità italiana. “In oncologia molti risultati sono legati all’ampia possibilità di accesso ai nuovi farmaci, in un regime universalistico e solidaristico – ha detto Rocco Bellantone -. Le neoplasie sono uno dei più grandi problemi di sanità pubblica. La durata della vita dei pazienti aumenta progressivamente grazie alla diagnosi più precoce e al miglioramento delle terapie disponibili. Molti di questi pazienti possono essere considerati guariti. La partecipazione a sperimentazioni cliniche offre nuove possibilità di cure. È preziosa la collaborazione fra ISS e AIOM nell’elaborazione delle Linee Guida”.
“Come si misura il valore di un giorno in più di vita?”. Con questa domanda è iniziato l’intervento di Robert Giovanni Nisticò, Presidente AIFA. “Nel 2024, l’Europa ha reso disponibili terapie che fino a pochi anni fa sembravano fantascienza: farmaci intelligenti, personalizzati e terapie avanzate e l’IA – ha aggiunto Nisticò -. Si contano circa 59 terapie in ambito oncologico ed oncoematologico. AIFA ha tentato di rendere rapidamente disponibili, per i cittadini italiani, la maggior parte di queste innovazioni. Sono stati oltre 39 i farmaci oncologici approvati tra il 2024 e inizio 2025. Viviamo in un’epoca in cui la scienza corre più veloce delle regole. Per questo in Italia abbiamo deciso di cambiare passo e stiamo andando nella direzione di un accesso precoce, basato sui bisogni reali”.
Americo Cicchetti, Commissario Straordinario AGENAS, ha portato il saluto dell’Agenzia. “AGENAS e AIOM hanno ampi spazi di collaborazione – ha detto Cicchetti -. Il lavoro su Reti Oncologiche, PDTA e team multidisciplinari sono alcuni esempi. In questa collaborazione stiamo inserendo elementi nuovi, che vengono dalla tecnologia, utilizzata come sostegno al lavoro del clinico nelle proprie scelte. AGENAS sta portando a termine gli investimenti nella sanità digitale previsti dal PNRR. La piattaforma nazionale di telemedicina, collaudata ad agosto 2025, entrerà pienamente in funzione a dicembre e ha già incluso 500mila pazienti trattati nella piattaforma. Vogliamo ottenere una reale trasformazione del Servizio Sanitario Nazionale e la tecnologia è uno strumento per realizzare questo obiettivo”.
“Porto i saluti dell’ESMO – ha poi affermato Giuseppe Curigliano, Presidente Eletto ESMO -. La nostra è una società globale che conta oltre 48mila soci e il 35% di loro arriva dall’Asia o dall’Africa. L’Italia è ottimamente rappresentata ed è il secondo Paese al mondo, dopo gli Stati Uniti, per numero di iscritti. All’ultimo congresso di Berlino hanno partecipato più di 39mila persone. I primi tre Paesi per numero di abstract presentati erano Stati Uniti, Cina e Italia e non si tratta di un numero irrilevante. Sono pronto a proseguire la collaborazione tra ESMO e AIOM durante la mia futura presidenza”.
Anche Andrea Sironi, Presidente AIRC, ha evidenziato l’importanza della collaborazione con AIOM. “AIRC è il primo polo in Italia di finanziamento della ricerca indipendente in Italia – ha spiegato -. Circa il 70% della ricerca competitiva sul cancro è sostenuta da AIRC. I costi della raccolta in AIRC incidono per il 15% delle somme che raccogliamo. Abbiamo un processo di valutazione dei progetti che vengono sottoposti alla nostra attenzione molto rigoroso. Finanziamo circa il 20% dei progetti che ci arrivano. Un recente rapporto del CERGAS ha evidenziato che il nostro Paese vede una significativa presente del no profit e AIRC svolge un ruolo di primo piano in questo ambito. Nei 60 anni di vita di AIRC abbiamo erogato al finanziamento della ricerca 2 miliardi e mezzo di euro. Siamo orgogliosi del protocollo di intesa firmato con AIOM per promuovere la prevenzione”.


