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Sarcoma di Ewing ricorrente e refrattario: ifosfamide è lo standard di cura

A cura di Alessio Malta By 5 Giugno 2022No Comments
Congressi

Da uno studio europeo emerge che ifosfamide ottiene i risultati migliori nel confronto con gli altri tre standard terapeutici per il sarcoma di Ewing ricorrente e refrattario. Se ne è parlato al meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), in corso a Chicago.

Lo studio di fase II/III rEECur è il primo studio randomizzato a fornire dati comparativi di tossicità e sopravvivenza per i quattro regimi chemioterapici più comunemente usati nel sarcoma di Ewing ricorrente e refrattario primario, tumore piuttosto raro che ha un tasso di sopravvivenza a cinque anni di circa il 15%. Nello studio pazienti europei con sarcoma di Ewing ricorrente e refrattario primario di età compresa tra 4 e 50 sono stati assegnati in modo casuale ai quattro regimi più utilizzati in Europa: topotecan più ciclofosfamide, irinotecan più temolozomide, gemcitabina più docetaxel o ifosfamide ad alte dosi. L’outcome primario era rappresentato dalla sopravvivenza libera da eventi nel confronto di fase III. Gli esiti secondari includevano invece revisioni delle risposte mediante imaging, OS, tossicità e qualità della vita.

In realtà dopo le prime due valutazioni intermedie è stato interrotto il reclutamento dei pazienti trattati con irinotecan più temolozomide e gemcitabina più docetaxel perché hanno avuto risposte obiettive e sopravvivenza libera da eventi chiaramente peggiori rispetto agli altri trattamenti. Quindi, di fatto, la valutazione finale è stata una valutazione di fase III di topotecan più ciclofosfamide rispetto a ifosfamide con un follow-up mediano di 40 mesi.

In sintesi è emerso che ifosfamide a dosi elevate ha prolungato la sopravvivenza mediana libera da eventi di 5,7 mesi rispetto ai 3,7 mesi per topotecan più ciclofosfamide. L’OS mediana era di 16,8 mesi per ifosfamide rispetto a 10,4 mesi per topotecan più ciclofosfamide. Infine è da notare che è esisteva una maggiore differenza di sopravvivenza per i pazienti di età inferiore a 14 anni rispetto a quelli di età pari o superiore a 14 anni.

“Prima dello studio rEECur, i criteri di scelta dei farmaci per i pazienti con sarcoma di Ewing recidivante o refrattario era deboli e mancavano randomizzati per informare i medici o i pazienti su quali trattamenti erano più efficaci e/o più tossici”, sottolinea l’autore dello studio, Martin McCabe dell’Università di Manchester. Lo studio continua in ogni caso a reclutare pazienti nel braccio ifosfamide e ha anche aggiunto un quinto braccio chemioterapico che include carboplatino ed etoposide. Entro la fine dell’anno c’è in programma di introdurre anche un braccio che coinvolga una terapia a bersaglio molecolare.