Ricerca clinica indipendente, l’esempio virtuoso di CASSANDRA

A cura di Luciano De Fiore By 8 Novembre 2025Novembre 10th, 2025No Comments
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Tra i lasciti più rilevanti di Franco Perrone, Presidente Aiom uscente, al subentrante Massimo Di Maio, c’è l’impegno dell’Associazione a promuovere trial clinici indipendenti. Attualmente, il 34,7% delle sperimentazioni cliniche riguardano l’oncologia. Intanto, nel 2024 in Italia si sono avute 390.100 nuove diagnosi di tumore. E nonostante nel 2023 gli indipendenti abbiano invertito la tendenza, ancora pesano troppo poco sul totale. In Italia, tra il 2009 e il 2023, gli studi no profit, non finanziati dall’industria, sono diminuiti del 57%. Serve dunque un cambio di passo, sostiene Perrone, che ci faccia lasciare le ultime posizioni del gruppo: siamo tra gli ultimi in Europa quanto a sostegno pubblico degli studi.

Peraltro, la gestione degli studi clinici sta divenendo sempre più complessa e richiede competenze multidisciplinari di valore, in particolare di data manager, deputati alla gestione dei dati all’interno delle sperimentazioni. Invece, dobbiamo fare i conti con una consistente migrazione di personale qualificato verso aziende farmaceutiche e organizzazioni di ricerca a contratto.

Assume perciò particolare significato lo studio CASSANDRA, interamente finanziato da cinque organizzazioni di pazienti e che ha coinvolto 17 centri italiani, arruolando 260 pazienti con adenocarcinoma duttale del pancreas candidati alla chirurgia. Come ha spiegato Michele Reni (Direttore oncologica medica, San Raffaele, Milano), può segnare una svolta nel trattamento del carcinoma del pancreas. Il regime chemio standard preoperatorio (mFOLFIRINOX), finora il più efficace, è risultato perdente se confrontato con PAXG, combinazione anche questa frutto della ricerca italiana. I risultati dimostrano una sopravvivenza senza eventi sfavorevoli significativamente migliore nei pazienti trattati con PAXG.

Perrone conclude con un fermo appello all’AIFA perché aumenti il supporto in termini di finanziamento per realizzare studi indipendenti. Nel 2024 i fondi stanziati su tre progetti di ricerca (polmone, rene ed epatocarcinoma) sono stati pari a 7 milioni e 500mila euro, comunque un passo avanti che attesta un’attenzione dell’istituzione che non possiamo che augurarci crescente.