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Ribociclib diminuisce il rischio di recidiva nel tumore mammario

A cura di Luciano De Fiore By 2 Giugno 2023No Comments
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I risultati del trial NATALEE erano tra i più attesi a questo ASCO e per buone ragioni: il carcinoma mammario HR-positivo, HER2-negativo è il sottotipo più comune della malattia e costituisce quasi il 70% di tutti i casi di cancro al seno negli Stati Uniti e nel mondo. Ebbene, l’aggiunta in adiuvante di ribociclib (Kisqali®) alla terapia ormonale ha dimostrato un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da malattia invasiva (iDFS) per chi è affetto da carcinoma mammario allo stadio iniziale HR-positivo e HER2-negativo, dopo intervento chirurgico nel carcinoma mammario HR-positivo e HER2-negativo.

Già nel marzo scorso, gli autori avevano dichiarato che NATALEE aveva raggiunto il suo endpoint primario in un’analisi ad interim: Kisqali conferiva un beneficio significativo nella prevenzione delle recidive della malattia invasiva, particolarmente consistente nei pazienti in stadio 2 e 3, indipendentemente dal coinvolgimento linfonodale. Un miglioramento di circa due punti percentuali nella sopravvivenza libera da malattia invasiva a due anni nelle pazienti nodo-negative era un obiettivo non certo facile, dato che le pazienti in stadio 2 e 3 godono già di un rischio basso (dal 3% al 4%), grazie ai trattamenti standard esistenti.

Dal punto di vista economico, secondo alcuni analisti i risultati dello studio NATALEE potrebbero aprire per l’azienda produttrice di Kisqali® un mercato del valore di circa 6 miliardi di dollari.

Fonte: ASCO 2023 – LBA500: Phase III NATALEE trial of ribociclib + endocrine therapy as adjuvant treatment in patients with HR+/HER2− early breast cancer.