Promettenti prospettive nell’ormonoterapia del carcinoma prostatico metastatico: cerotti transdermici di estradiolo

A cura di Luciano De Fiore By 11 Febbraio 2025No Comments
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Un nuovo studio clinico britannico di fase 2, presentato a San Francisco (abstract 21), suggerisce che i cerotti transdermici di estradiolo potrebbero rappresentare una valida alternativa alla terapia di deprivazione androgenica (ADT) tradizionale nei pazienti con carcinoma prostatico metastatico in trattamento con inibitori del pathway del recettore degli androgeni.

Attualmente, gli analoghi dell’ormone di rilascio dell’ormone luteinizzante (LHRHa) sono lo standard terapeutico per l’ADT, ma il loro utilizzo è associato a effetti collaterali significativi, principalmente legati alla deplezione di estrogeni, come vampate di calore, affaticamento e perdita della densità ossea. Secondo i risultati dello studio promosso dal Royal Marsden Hospital, l’estradiolo transdermico potrebbe offrire un’alternativa più tollerabile, mantenendo un’efficacia oncologica comparabile.

Lo studio, condotto nell’ambito del trial randomizzato multi-braccio STAMPEDE, ha valutato l’efficacia e la sicurezza della combinazione tra cerotti di estradiolo e inibitori del pathway del recettore degli androgeni (abiraterone, enzalutamide o apalutamide) in 79 pazienti con carcinoma prostatico metastatico (M1). I partecipanti sono stati randomizzati a ricevere un LHRHa o cerotti transdermici di estradiolo (dose di 100 µg/24 ore, con sostituzione due volte a settimana dopo il raggiungimento di livelli di testosterone ≤ 1.7 ng/mL).
Dopo sei mesi di trattamento, il 61% dei pazienti in entrambi i gruppi ha raggiunto un nadir di PSA ≤ 0,2 ng/mL, confermando un’efficacia sovrapponibile tra le due strategie. Tuttavia, il profilo di tollerabilità premia i cerotti di estradiolo:
• Minor incidenza di vampate di calore: 5% (estradiolo) vs. 24% (LHRHa)
• Minori tassi di ipertensione di qualsiasi grado: 5% (estradiolo) vs. 17% (LHRHa)
• Maggiore incidenza di ginecomastia: 35% (estradiolo) vs. 10% (LHRHa)

Non sono emersi segnali di tossicità inaspettata e ulteriori dati sulla sopravvivenza libera da metastasi sono attesi entro la fine dell’anno.

L’utilizzo di cerotti di estradiolo potrebbe quindi offrire un’opzione terapeutica vantaggiosa per i pazienti che sperimentano effetti collaterali significativi con gli LHRHa, migliorando la qualità di vita e la salute ossea. Inoltre, questa strategia potrebbe avere un impatto economico rilevante, risultando più accessibile e meno costosa rispetto alle terapie standard, soprattutto nei sistemi sanitari con risorse limitate o per pazienti non assicurati.
Questi risultati rafforzano l’evidenza a supporto dell’uso dell’estradiolo transdermico come alternativa efficace e meglio tollerata alla terapia standard con LHRHa nei pazienti con carcinoma prostatico metastatico. Se confermati da studi a lungo termine, potrebbero portare a un cambiamento nelle linee guida cliniche per l’ADT.