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Prevenire le recidive localizzate con la radioterapia: ecco benefici e rischi

A cura di David Frati By 22 Marzo 2024No Comments
Congressi

Le pazienti giovani trattate con radioterapia a bassa o alta dose nel sito dove un carcinoma mammario è stato rimosso in aggiunta all’intera irradiazione della mammella a distanza di dieci anni presentano tassi di recidiva localizzata in media migliori. Tuttavia, in questo modo il rischio di sviluppare una fibrosi è significativamente più elevato e va considerato con attenzione. È quanto emerge dai risultati del Young boost trial, presentato alla quattordicesima edizione della European Breast Cancer Conference (EBCC14), in corso a Milano.

Spiega Sophie Bosma del Netherlands Cancer Center di Amsterdam: “Le pazienti giovani con tumore della mammella generalmente hanno prognosi peggiori delle pazienti più anziane. Cinonostante, poiché carcinoma mammario è più comune nelle donne più anziane, le più giovani sono sottorappresentate nella maggior parte degli studi. Sappiamo che nelle pazienti giovani c’è una più alta probabilità che il tumore della mammella ritorni nello stesso sito dopo il trattamento chirurgico conservativo. In questo studio stiamo puntando ad abbassare quel rischio trattando le pazienti con radioterapia aggiuntiva ad alta dose direttamente nel sito del tumore. Stiamo anche confrontando la dose più alta e quella più bassa per vedere quale ha prodotto migliori risultati per le pazienti giovani in termini di controllo locale e risultato estetico”.

Lo studio ha coinvolto 2.421 pazienti under 50 trattate in 32 centri di Olanda, Francia e Germania. Dopo la chirurgia per rimuovere il tumore e dopo la radioterapia sull’intera mammella, le pazienti sono state randomizzate per essere trattate o con una bassa dose aggiuntiva di radioterapia (16 gray) o con una dose alta aggiuntiva (26 gray). La maggior parte delle pazienti è stata trattata anche con chemioterapia. Le pazienti sono state monitorate in media dagli 11 ai 12 anni e durante questo periodo 109 pazienti hanno avuto una recidiva nello stesso sito. Tra le pazienti che hanno ricevuto una bassa dose aggiuntiva, sono state riscontrate 61 recidive, equivalenti a un tasso di recidiva locale decennale del 4.4%. In quelle che hanno ricevuto un’alta dose aggiuntiva, ci sono state 48 recidive con un tasso di recidiva locale decennale del 2,8%.

Tuttavia, il 48% delle pazienti che hanno ricevuto l’alta dose di radioterapia hanno avuto una fibrosi al seno (tessuto cicatriziale) severa o moderata rispetto al 27% delle pazienti che hanno ricevuto la dose bassa. In generale, i ricercatori concludono che il beneficio non giustifica l’aumentato impatto sui risultati estetici. Bosma spiega ancora: “In entrambi i gruppi i tassi di recidiva locale erano molto bassi e migliori di quanto ci aspettassimo. Pur riscontrando una differenza tra i due gruppi in termini di tasso di recidiva, si trattava di una piccola differenza che deve essere pesata rispetto al rischio di effetti collaterali, come la fibrosi”.

Young boost randomized phase III trial of high vs low boost radiation in young breast cancer patients: 10-year results. Abstract #4LBA, EBCC 2024.